Giacche Edizioni Libri
Libri editi da Giacche Edizioni con argomento Resistenza BIOGRAFIE E STORIE VERE
«Ivana» racconta la sua Resistenza. Una ragazza nel cuore della rete clandestina Gori Ivana Mirabello M. Cristina Gallotti Patrizia - Giacché Edizioni, 2013 - Diari Della Storia
Mi viene presentata da un compagno la futura dattilografa «Questa è Ivana, sa battere a macchina», mi dice. E se ne va... Mi ritrovo solo con una ragazzina... Istintivamente le chiedo: «Quanti anni hai?» Ivana mi risponde: «A che serve l'età?» «Perché non è un gioco da bambini, è piuttosto pericoloso» replico io; e lei: «Lo so, se mi pescano, mi fucilano... Comunque ho diciotto anni. Cosa c'è da fare?» (Antonio Borgatti "Silvio"). Con fotografie d'epoca.
Vitozzi, lo scugnizzo. Storia di un bambino partigiano Devoto Angelo Manfredi Jolanda - Giacché Edizioni, 2012
Una storia vera, quella di Angelo Devoto, oggi ottantenne, che ci trasmette, attraverso queste pagine, un racconto denso di umanità, una storia d'altri tempi in cui le condizioni di vita riassumono i caratteri d'un periodo della nostra storia, racchiudendo in sé: fame, povertà e duri contrasti di classe e insieme vera solidarietà e sinceri affetti umani. Assaggia anche i metodi educativi del regime, il piccolo Angelo, quando, sorpreso a barattare la divisa da fascista con tre pesche, viene frustato senza pietà e scaricato come un sacco davanti a casa. Rimasto orfano di madre e abbandonato dal padre insieme ai fratelli, Angelo, a otto anni, vagava per le strade di Spezia chiedendo l'elemosina e dormendo nei portoni, sfuggendo cocciutamente ad ogni tentativo del mondo adulto di rinchiuderlo in orfanotrofi o tristi collegi. Il racconto si snoda tra varie vicissitudini, fino a che Angelo, costretto, si rifugia sui monti tra i partigiani; lì, operando e combattendo con loro, rimarrà fino alla Liberazione.
Tommaso Lupi partigiano, artefice della stampa clandestina antifascista Giacché Aldo Bianchi Antonio - Giacché Edizioni, 2012 - Novecento
Protagonista delle lotte operaie dal 1917, dopo l'avvento del fascismo, importante fu la sua ininterrotta iniziativa politica e propagandistica antifascista; dalle prime lotte, col "bracciale rosso" durante l'occupazione del Cantiere, all'organizzazione antifascista clandestina. Dalla fine degli anni '20, organizzò un centro stampa clandestino a Lerici, fino al suo arresto e al processo, nel 1934, davanti al Tribunale Speciale fascista, che lo condannò a sei anni di carcere. Inviato in seguito al confino e poi nel carcere di Lucera - dopo l'8 settembre 1943 - ricorrerà allo sciopero della fame per riavere la libertà. Rientrato alla Spezia riprese l'attività clandestina costruendo, assieme ai compagni, una vera e propria tipografia: i pesanti macchinari furono nascosti in una cisterna sulle colline di Lerici. Grande fu il contributo che tale attività di stampa e di diffusione di materiale d'informazione dette alla lotta di Resistenza contro i nazifascisti. Nel '44 Lupi e i suoi passarono nelle file partigiane, dove egli diverrà Commissario Politico della IV Zona Operativa. Dopo la Liberazione fu Sindaco di Lerici, Presidente e Vicepresidente della Provincia della Spezia.