Gianluca Iuorio Urbone Publishing Libri
Libri editi da Gianluca Iuorio Urbone Publishing con argomento Torino Sport e vita all’aperto
1925 - 1926. Lo scudetto ungherese Bedeschi Stefano - Gianluca Iuorio Urbone Publishing, 2024
Sono passati ventuno anni dal primo titolo della Juventus. I bianconeri hanno come tecnico l'ungherese Karoly, e in campo un suo connazionale: Jozsef Viola. A loro viene a fare compagnia un terzo budapestino, Ferenc Hirzer, esimio goleador dotato di tecnica individuale sopraffina: dribbla come nessun altro, è veloce e agile come una gazzella. Ma è anche la Juve del divino Combi, dell'elegante Rosetta, del capitano alato Bigatto, di ricciolo Munerati e del divo del cinema Pastore. E su tutti e tutto veglia Edoardo Agnelli, capostipite della famiglia che non abbandonerà mai i colori bianconeri. La Juventus è una macchina da gol: ne realizza sessantotto nel girone di qualificazione, poi ne dà quattro al Bologna campione uscente e infine dodici all'Alba Roma, che incontra nella finalissima Nord-Sud. Ma una tragedia macchia la bellissima stagione bianconera: Karoly muore cinque giorni prima della partita di spareggio contro il Bologna a causa di un attacco cardiaco. Era un gran signore, un uomo amato da tutti, un eccezionale intenditore di calcio.
Vincere non è l'unica cosa che conta Dalmasso Andrea - Gianluca Iuorio Urbone Publishing, 2022
"In qualche misura il Toro mi ha insegnato a gestire e metabolizzare le delusioni della vita, a cercare di trarre sempre qualcosa di positivo da ogni situazione e trovare un po' di forza per ripartire dopo una batosta. È anche grazie al Toro che so che domani c'è sempre un altro giorno, comunque vada, e che per quanto oggi le cose non abbiano girato per il verso giusto domattina ci sarà occasione per riprovare e rimediare, e così per sempre, giorno dopo giorno. Per qualche insondabile ragione, ricordo che già da bambino i momenti in cui mi sentivo più attaccato alla mia squadra erano proprio quelli in cui lei mi deludeva di più: il mio senso di appartenenza cresceva masochisticamente ad ogni nuova cicatrice che il Toro mi lasciava sulla pelle. Come se con il mio Toro in difficoltà sentissi ancor più forte l'esigenza, quasi il dovere, di non lasciarlo solo e fargli sentire il mio supporto".