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Libri editi da Giappichelli con argomento Debito Diritto di specifiche giurisdizioni
Sovraindebitamento e rapporto obbligatorio D'amico G. (Cur.) - Giappichelli, 2018
L'introduzione della normativa sulla c.d. composizione della crisi da sovraindebitamento (l. 27 gennaio 2012, n. 2, e successive m. e i.) - sebbene avvenuta nel momento culminante della grave crisi che (a livello macroeconomico) ha colpito le economie mondiali - in realtà allinea l'ordinamento italiano a numerose altre esperienze giuridiche, che da tempo conoscono e disciplinano la c.d. "insolvenza civile". La previsione dell'assoggettamento ad una procedura concorsuale (rectius: ad una pluralità di procedure concorsuali) di soggetti tradizionalmente esclusi dalle procedure previste dalla Legge Fallimentare (imprenditori agricoli, piccoli imprenditori, professionisti, consumatori") risponde all'esigenza di regolare fenomeni di "sovraindebitamento" (non legato allo svolgimento di un'attività economica, ovvero connesso allo svolgimento di attività economiche "minori"), sempre più diffusi nelle moderne economie, nelle quali il ricorso al credito è diventato elemento fondamentale del funzionamento complessivo del sistema economico. Si tratta, in particolare, di consentire a chi - per eventi che, sovente, possono risultare affatto indipendenti da scelte e comportamenti propri (es.: venir meno del reddito a causa della perdita del posto di lavoro, malattia, ecc.) - viene a trovarsi in una "situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente", di avvalersi di procedure (accordo con i creditori, piano del consumatore, liquidazione del patrimonio), il cui svolgimento e il cui esito positivo determina (o può determinare) l'accesso al beneficio della c.d. "esdebitazione", relativamente alla parte dei debiti che non abbiano trovato soddisfacimento. Saggi di Carmelita Camardi, Giovanni D'Amico, Fabrizio di Marzio e Stefano Pagliantini.
Il sovraindebitamento del debitore civile. Analisi comparata dei principali modelli europei Pacileo Piervincenzo - Giappichelli, 2018 - Comparazione E Diritto Civile
Il sovraindebitamento del debitore civile-consumatore rappresenta una problematica socio-economica in continua crescita nell'Unione Europea e, pertanto, impone l'adozione di misure legislative efficaci negli Stati Membri e l'armonizzazione degli istituti ivi introdotti, al fine di colmare le disparità esistenti tra le discipline nazionali e contenere il fenomeno del bankruptcy tourism. L'analisi fondantesi sulla comparazione delle molteplici procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento elaborate nei maggiori ordinamenti europei (italiano, francese, tedesco, spagnolo ed inglese) palesa il lento adeguamento delle singole discipline (in primis di quella italiana) alla normativa comunitaria. In un contesto in cui gli opposti interessi di debitori e creditori ostacolano l'individuazione del modello migliore poiché ciascun sistema giuridico rivela peculiarità favorevoli agli uni e sfavorevoli agli altri, la c.d. "educazione finanziaria" dei cittadini, da impartire mediante idonee campagne informative (attività svolta encomiabilmente in Inghilterra, messa in pratica solo in parte da Germania e Francia, ancora agli albori in Italia e Spagna), assume particolare rilievo per evitare che le prossime generazioni diventino i sovraindebitati del futuro. In tema, la legislazione italiana appare al momento ancora troppo "timorosa" nel consolidare e rafforzare il proprio favor verso l'opzione debtor friendly assunta dalla legge n. 155/2017; segnatamente, è auspicabile che nel prossimo futuro il nostro legislatore introduca un nuovo diritto soggettivo "all'abitazione", invero in colpevole ritardo rispetto a quanto sollecitato dal "collega" comunitario e già adottato nei sistemi francese e spagnolo, sia pur con diverse estrinsecazioni (dall'"affitto sociale" alla "neutralizzazione dello sfratto"), che sia orientato a tutelare i principi di equità e solidarietà posti a presidio della democrazia e della convivenza civile e, soprattutto, ad impedire l'esclusione sociale del debitore civile-consumatore insolvente.