Giuntina Libri

Libri editi da Giuntina con argomento Persecuzioni Razziali EUROPA

«Non ha dato prova di serio ravvedimento». Gli ebrei perseguitati nella provincia del duce libro
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LIBRO   9788880575382

«Non ha dato prova di serio ravvedimento». Gli ebrei perseguitati nella provincia del duce Drudi Emilio   -  Giuntina, 2014  -  Fuori Collana

Tra il 1938 e i giorni della liberazione, alla fine di maggio del 1944, sono una quarantina gli ebrei schedati a Littoria e nella sua provincia in base alle leggi razziali. La loro storia non è mai stata raccontata. Quando si fa riferimento all'area pontina in quegli anni, prevalgono sempre temi come il prosciugamento della palude, l'appoderamento, la nascita delle città nuove. Vicende, oltre tutto, raccontate spesso prestando orecchio alla propaganda e alle nostalgie del regime. Poco emerge del fatto che in realtà l'Agro Pontino si è rivelato un laboratorio per creare il "nuovo italiano fascista": l'italiano "rurale, procreatore e soldato" funzionale al nuovo ordine vagheggiato da Mussolini. Un "ordine" nel quale non c'era posto per gli ebrei. Sparsi in diversi centri, le leggi razziali li hanno isolati e ne hanno travolto l'esistenza, facendoli diventare di colpo "diversi" e relegandoli in un ghetto dove le mura e i cancelli erano i divieti e le discriminazioni, le proibizioni e le prepotenze continue. Unico barlume di speranza, in questo contesto tenebroso, qualche gesto di solidarietà individuale, dettato da amicizia e frequentazioni abituali. Il libro racconta lo sconvolgimento a cui, a partire dal 1938, sono stati condannati questi 40 tra uomini, donne e ragazze nel loro vivere quotidiano e poi, dopo l'8 settembre 1943, quando è cominciata la "caccia all'ebreo", i mesi passati alla macchia, ogni giorno con il terrore di essere scoperti, arrestati e deportati.

€ 15.00 € 14.25
LIBRO   9788880575283

Il sorriso dei ribelli Ferri Enrico   -  Giuntina, 2013  -  Fuori Collana

Modena, settembre 1943. Una rete di soccorso opera a favore dei soldati alleati fuggiti dal campo di concentramento istituito alle porte della città, da quello di Fossoli e da altri del territorio. A Nonantola sono presenti settanta ragazzi ebrei con i loro accompagnatori: sono i "Ragazzi di Villa Emma", che la rete contribuisce a mettere in salvo prima ancora che il nazifascismo perseguiti tutti gli ebrei italiani. In questa organizzazione sono attivi uomini del Partito Comunista Italiano, del Partito d'Azione, socialisti, democratici cristiani, ebrei, sacerdoti. Fra questi spicca don Elio Monari. I suoi contatti con i parroci della zona, con i direttori di case di cura o con semplici cittadini gli permettono di tessere o collegare le fittissime maglie di una solidarietà clandestina che si estende dalla montagna alla bassa pianura. Tra i suoi collaboratori ci sono Arturo Anderlini e Alfonso Paltrinieri (fucilati nel febbraio 1944), Odoardo Focherini (deportato e morto ad Hersbruck), don Dante Sala, don Benedetto Richeldi, don Arrigo Beccari, il dottor Giuseppe Moreali (tutti Giusti fra le Nazioni), Goffredo Pacifici e Fortunato Uzzielli (ebrei), e tantissimi uomini e donne di tutte le condizioni sociali. Il volume racconta le loro storie e soprattutto quella di don Monari, capace di svolgere una mole impressionante di azioni rischiose col sorriso sulle labbra. Il sorriso di un ribelle. Fucilato come tale a Firenze nel luglio 1944.

€ 20.00
LIBRO   9788880570011

Con occhi di bambina (1941-1945) Treves Alcalay Liliana   -  Giuntina, 1994

"Dopo l'8 settembre del 1943 i Treves rischiavano continuamente di essere scoperti e catturati. Una volta, due fascisti si presentarono al casolare della famiglia Cordani, che li aveva generosamente accolti, chiedendo minacciosamente notizie di "una donna ebrea con 4 bambini": sembrò alle 12 persone nascoste al primo piano, con il fiato sospeso e i muscoli contratti dalla tensione, che tutto fosse perduto. La bimba per la prima volta conobbe la paura; quella frase "una donna ebrea con 4 bambini" risuonò e si dilatò in lei come un incubo che non la lasciò mai più. Mentre i loschi figuri, di sotto, frugavano e interrogavano, lei voleva urlare, ma la mano della mamma l'accarezzava e la supplicava di restare in silenzio. Il silenzio. Questo fu il grande mago maligno che dominò i bambini ebrei durante la guerra. Dovunque, c'erano genitori che chiedevano ai figli di non muoversi, non giocare, non uscire, non dare nell'occhio".

€ 10.00
disp. incerta
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