Guerini E Associati Libri
Libri editi da Guerini E Associati con argomento Democrazia EUROPA
Il codice di Camaldoli. La DC e la ricerca della «terza via» tra Stato e mercato (1943-1993) Persico Alessandro Angelo - Guerini E Associati, 2014 - Contemporanea
Pubblicato nella primavera del 1945, "Per la comunità cristiana. Principi dell'ordinamento sociale" a cura di un gruppo di studiosi amici di Camaldoli ha segnato il percorso di maturazione democratica del cattolicesimo italiano. Seguendo il magistero di Pio XII, gli intellettuali del Movimento Laureati di Azione Cattolica, in particolare Sergio Paronetto e Pasquale Saraceno, diedero in quelle pagine una compiuta forma dottrinale all'ansia di rinnovamento sociale che attraversava il paese. Nel "Codice" furono travasate eterogenee esperienze - l'attivismo spirituale dei giovani cattolici, la scuola marginalista anglosassone, l'aziendalismo dell'IRI, la riflessione sulla programmazione economica - convergenti nel tracciare una "terza via" sociale allo sviluppo, mediana fra Stato e mercato. Il volume ricostruisce la storia di questa proposta, partendo dalle sue radici culturali negli anni Trenta e allargando successivamente l'orizzonte alla sua ricezione nel secondo dopoguerra, dalla rinascita repubblicana del paese durante la fase dell'Assemblea Costituente fino alla fine della Prima Repubblica. Rapidamente dimenticato dopo la vittoria dell'aprile 1948, di fronte alla crisi del modello di economia mista e alla crescente divaricazione fra politica e società civile, alla fine degli anni Settanta "Per la comunità cristiana" fu riscoperto quale momento dottrinalmente genetico del partito cattolico, un utopico ritorno al passato...
La Democrazia cristiana in Sardegna (1943-1949). Nascita di una classe dirigente Lecis Luca - Guerini E Associati, 2012 - Contemporanea
La genesi della DC sarda nel 1943 e le successive vicende fino al 1949, anno dell'elezione del primo Consiglio regionale, sono l'oggetto di una ricerca per molti versi innovativa, che si avvale di un'ampia gamma di fonti documentarie. Per la prima volta è analizzato e ricostruito in modo organico questo importante periodo storico, che vede il peculiare svolgersi, in Sardegna, di movimenti e trasformazioni decisive per il nostro Paese. La guerra, la fine del fascismo, l'armistizio, la stessa nascita del Partito cattolico, l'affermarsi dei suoi leader principali, il ruolo di alcuni gruppi di base e delle gerarchie ecclesiastiche sono gli aspetti più significativi e interessanti del volume. Già dall'8 settembre, infatti, i vescovi operano una precisa scelta per la DC, che dichiarano unico partito da loro approvato, al quale chiedono l'adesione di tutti i cattolici. Con i suoi leader Segni e Mannironi, per il profilo nazionale della loro personalità, ma anche Castaldi e altri, la Democrazia cristiana è in prima fila nelle lotte politiche del periodo e soprattutto nella battaglia per l'autonomia dell'isola, ottenendo così un crescente e ampio consenso. Le elezioni politiche del 1946 e del 1948 e quelle regionali del 1949 sanciscono la sua leadership; da essa emergerà una nuova classe dirigente cattolica, alla sua prima esperienza politica, che rimarrà alla guida della regione sarda nei decenni successivi e diverrà la protagonista indiscussa delle battaglie politiche.
Innovare la democrazia. Teorie ed esperienze di deliberazione pubblica Colombo A. (Cur.) Cucca R. (Cur.) - Guerini E Associati, 2010 - Irer-Ricerche
La democrazia rappresentativa è sfidata. I suoi strumenti e le sue tecniche sembrano non bastare più quando si tratta di operare scelte su materie difficili imposte dalle innovazioni tecnico-scientifiche o quando la società esige di allargare lo spazio della sua partecipazione e accesso alle scelte. Nell'ultimo decennio si è così acceso il dibattito sulla necessità di individuare strategie, strumenti e metodi per "innovare la democrazia". A conoscere una particolare fortuna è stato soprattutto il concetto di "deliberazione pubblica", inteso come processo discorsivo orientato al bene comune, precedente al momento decisionale e aperto ai portatori di interesse rispetto a questioni incerte, controverse o complesse nei loro risvolti decisionali (si pensi ad esempio al tema delle biotecnologie o dell'uso delle risorse naturali). Il volume riprende tale riflessione, approfondendo gli aspetti teorici del concetto di democrazia e di deliberazione e le esperienze maturate da studiosi e amministratori pubblici, ideatori o protagonisti di pratiche politiche inclusive. Particolare attenzione è riservata al contesto lombardo e all'indicazione di ipotesi attuative delle disposizioni in materia previste nello Statuto regionale approvato nel 2008.