Guerini E Associati Libri
Libri editi da Guerini E Associati con argomento Sindacati Relazioni industriali
Confartigianato. Dal miracolo economico alla nascita delle Regioni (1959-1970) Paladini Anna Pina - Guerini E Associati, 2019
Negli anni compresi tra il miracolo economico e le contestazioni del mondo del lavoro della fine degli anni Sessanta, Confartigianato affronta alcune delle sfide più importanti del secondo Novecento: il potenziamento delle tutele sociali per i lavoratori, la contrattazione collettiva e le spinte riformatrici della programmazione, la crescita economica e l'apertura del mercato europeo. I principali obiettivi che animano l'azione confederale sono l'ammodernamento dell'artigianato e il pieno riconoscimento dell'autonomia del settore. Per raggiungerli la Confederazione si confronta con progettualità diverse, talvolta alternative, provenienti dagli organismi concorrenti di rappresentanza degli artigiani e dei lavoratori, da Confindustria e dalle forze di governo. Se lo sviluppo dell'artigianato si rivela un percorso segnato da luci e ombre, anche per le speranze deluse dalla stagione riformista del centro-sinistra, la contrattazione collettiva dei rapporti di lavoro, con il varo dei primi contratti di settore, diventa lo snodo cruciale per il raggiungimento della piena autonomia dall'industria. Contemporaneamente, il rafforzamento della struttura associativa conferma il ruolo di Confartigianato come prima organizzazione di rappresentanza dell'artigianato sia sul piano nazionale che internazionale. Premessa di Giorgio Merletti, prefazione di Paolo Feltrin e postfazione di Matteo Morandi.
Confartigianato. Dal miracolo economico alla nascita delle Regioni (1959-1970) Paladini Anna Pina - Guerini E Associati, 2016
All'indomani della seconda guerra mondiale, in un Paese alle prese con i problemi della ricostruzione, gli artigiani muovono i primi passi verso l'associazionismo e la rappresentanza degli interessi sulle ceneri dell'esperienza fascista. Trova origine in questo momento Confartigianato, una confederazione che articola il suo progetto democratico attorno ad alcuni principi cardine: difesa della proprietà privata e della libertà d'iniziativa dell'artigiano, collaborazione con gli industriali, impegno per la rappresentanza unitaria, valorizzazione dell'artigianato come componente fondamentale del ceto medio. Il volume ricostruisce la fase fondativa e quella dello sviluppo associativo di questo organismo dalla metà degli anni Quaranta alla fine del decennio successivo, avvalendosi di una ricca documentazione interna e di fonti confindustriali e parlamentari. La ricerca affronta aspetti ancora poco studiati, come il dibattito sulla definizione dell'artigianato e sul suo ruolo economico e sociale, il progressivo definirsi del rapporto tra associazionismo artigiano, partiti e istituzioni, con particolare attenzione al non facile incontro tra le rivendicazioni confederali e le scelte governative nel corso del primo ciclo riformatore delle politiche per l'artigianato.
Da Torino a Roma: attacco al sindacato. La crisi dei corpi intermedi e il futuro della rappresentanza Sabella Giuseppe - Guerini E Associati, 2015
Da Torino a Roma, Renzi come Marchionne. È caso Fiat 2.0: la vicenda ha soltanto cambiato attore protagonista. Mentre il manager italo-canadese offre al Jobs Act e alle riforme di Renzi uno spot che ha risonanza mondiale, il giovane premier tiene sotto scacco i sindacati ancora fermi all'intesa sulla rappresentanza del gennaio 2014. Ma l'accordo generale è rimasto alle firme, non ha avuto alcun seguito attuativo. Ecco perché il governo minaccia oggi una legge sulla rappresentanza, più volte invocata proprio dall'AD di Fiat-Chrysler. L'Italia ha bisogno di un sindacato moderno, non solo per iniziare un nuovo ciclo economico ma anche per controllare i rischi di deriva statalista del nuovo corso renziano. Ma o il sindacato cambia o rischia una lenta estinzione naturale, visto che sia sul versante del lavoro sia su quello dell'impresa prosegue un consistente e silenzioso esodo degli iscritti. Ecco perché l'attacco di Matteo Renzi può coincidere con l'inizio di una nuova stagione della rappresentanza. Nessun governo ha osato tanto negli ultimi 30 anni. Introduzione di Giorgio Squinzi.