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Libri editi da Guida con argomento Ferrarotti Franco BIOGRAFIE E STORIE VERE
L'anno dell'ottuagenario riluttante 2006 Ferrarotti Franco - Guida, 2017 - Lente D'ingrandimento
"Non mi sono mai piaciuti i compleanni, le onorificenze con tanto di panegirici e targhe, le 'bicchierate'. Mi hanno sempre ricordato da vicino le onoranze funebri, memore che per i greci il solo panegirico ammesso era quello 'praesente cadavere' a titolo di edificazione per i superstiti. E tuttavia, non posso negare che l'ottantesimo compleanno sia una data da considerare, se non altro come occasione per un esame di coscienza. Questo libro, per quanto in ordine sparso e controvoglia, dà notizie di alcuni tentativi in questo senso, dalla crisi dell'università per tutti che in mancanza di investimenti scientifici e sociali adeguati, finisce per essere l'università per nessuno, all'intento di dare la parola, in prima persona, sul processo di industrializzazione, a coloro che l'hanno vissuto sulla propria pelle invece che agli intellettuali 'volontari del proletariato' che ne parlano per sentito dire."
L'anno della svolta Ferrarotti Franco - Guida, 2017
L'anno della svolta è il 1999. L'autore ha ormai toccato i settantatré anni. Non è in verità una svolta drammatica. È semplicemente una scadenza burocratica, l'andata fuori ruolo di un professore ordinario, la pensione per limiti di età. «Non ho vissuto in termini angosciosi questa mia situazione come invece è accaduto a illustri colleghi. È vero però che, cessate le lezioni tre volte la settimana in giorni non consecutivi, ho spesso continuato a sognare, la notte, che dibattevo con studenti e colleghi, con Leo Strauss e Nicola Abbagnano, addirittura con Socrate e il suo acerrimo critico Friedrich Nietzsche. Ma di vere e proprie svolte esistenziali, neppure l'ombra. Curiosità, sì. E anche curiosità pericolose, dalla Resistenza alla foresta pluviale dell'Amazzonia. Attrazione, gusto per il non ancora conosciuto e le nuove inedite esperienze. Se si vuole, più che la svolta, la quotidiana conferma di una antica diffidenza verso l'impersonale, astratta, ripetitiva razionalità delle strutture burocratiche: attraverso lo "spostamento dei fini", servono se stesse, inattaccabili e sostanzialmente parassitarie, invece che i cittadini».