Hobos Edizioni Libri
Libri editi da Hobos Edizioni con argomento Brindisi EUROPA
La politica a Brindisi negli anni della svolta industrialista. «Dalla chiusura a sinistra» alle amministrazioni di centro-sinistra Stasi Franco - Hobos Edizioni, 2019 -
A dieci anni dalla posa della prima pietra della Montecatini, del marzo 1959, molti esponenti della classe dirigente politica ed istituzionale si erano confrontati sulla grande trasformazione che aveva interessato la realtà brindisina alla fine degli anni '60. La politica dei «poli» non aveva dato i risultati previsti. Si sottolineava che se pure in una disordinata ricostruzione urbanistica, la città aveva assunto un volto nuovo; il modello di sviluppo avviato, pure con tutti i suoi limiti, aveva assolto al compito di creare a Brindisi una vasta occupazione e di promuovere un diffuso benessere. Queste pagine raccontano alcune vicende legate alla politica nella città di Brindisi dalla fine degli anni '50 al '70, del confronto ideologico, politico e programmatico; dalla "chiusura a sinistra" alla costituzione della prima giunta di centro-sinistra, alle scelte e alle realizzazioni compiute dalle amministrazioni in quegli anni, alle riflessioni critiche che ne erano seguite.
Nienti pi nienti voto a chimienti. I brindisini in Parlamento dall'Unità d'Italia ai giorni nostri Marzo Tonia Bruno Stamerra Vittorio - Hobos Edizioni, 2018 -
Sono stati complessivamente 77 i brindisini (nati o residenti nella nostra provincia) che dall'Unità d'Italia nel 1861 ad oggi, hanno conquistato la prestigiosa "medaglietta", come in gergo è definito lo speciale tesserino metallico di riconoscimento dei parlamentari (deputati e senatori). Il primo deputato eletto nel collegio di Brindisi, nel 1861, fu il concittadino medico garibaldino Cesare Braico, l'ultima, il 4 marzo scorso, è stata l'avvocato Valentina Palmisano da Ostuni. La ricerca di Marzo e Bruno Stamerra non è la biografia dei parlamentari individuati, alcuni dei quali per il loro impegno politico e il potere espresso, hanno segnato la nostra storia, ma una significativa, sia pur semplice e sintetica, testimonianza del loro impegno a Montecitorio, come a Palazzo Madama o a Bruxelles. Prefazione di Nicola Colonna.
1943 Brindisi... persino capitale. Storia ignorata di una città fiera, operosa, ospitale Caputo Antonio M. - Hobos Edizioni, 2015 -
Sulla fuga da Roma del re Vittorio Emanuele III, e dei suoi generali, l'8 settembre 1943, dopo la firma dell'armistizio di fronte al disastro della guerra, in questi settant'anni e passa di storia è stato scritto di tutto e si sono cimentati storici e memorialisti di tutto il mondo, privilegiando ovviamente gli aspetti politici e militari di quel tragico evento, che erano poi i più rilevanti. Caputo, invece, con la sua ricerca ha voluto dare risalto anche a come la città e il suo circondario vissero i mesi in cui Brindisi fu Capitale d'Italia, che non fu un semplice ricovero di fortuna, scelto a caso. Anche se non era certamente a Brindisi, o comunque in Italia, che si decidevano le sorti della guerra, però da Brindisi, diventata in quei giorni "... persino Capitale", a quegli eventi si partecipava, garantendo collegamenti e supporti fondamentali alle unità combattenti. Senza trascurare ovviamente un significativo ritratto della città e della grande compostezza con cui fu partecipe di quelle storiche e tragiche giornate e che forse avrebbe meritato un più significativo riconoscimento da parte della Storia e delle istituzioni.