Hobos Edizioni Libri
Libri editi da Hobos Edizioni con argomento Brindisi SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
La politica a Brindisi negli anni della svolta industrialista. «Dalla chiusura a sinistra» alle amministrazioni di centro-sinistra Stasi Franco - Hobos Edizioni, 2019 -
A dieci anni dalla posa della prima pietra della Montecatini, del marzo 1959, molti esponenti della classe dirigente politica ed istituzionale si erano confrontati sulla grande trasformazione che aveva interessato la realtà brindisina alla fine degli anni '60. La politica dei «poli» non aveva dato i risultati previsti. Si sottolineava che se pure in una disordinata ricostruzione urbanistica, la città aveva assunto un volto nuovo; il modello di sviluppo avviato, pure con tutti i suoi limiti, aveva assolto al compito di creare a Brindisi una vasta occupazione e di promuovere un diffuso benessere. Queste pagine raccontano alcune vicende legate alla politica nella città di Brindisi dalla fine degli anni '50 al '70, del confronto ideologico, politico e programmatico; dalla "chiusura a sinistra" alla costituzione della prima giunta di centro-sinistra, alle scelte e alle realizzazioni compiute dalle amministrazioni in quegli anni, alle riflessioni critiche che ne erano seguite.
L'almanacco di Qui Brindisi 2013. I fatti e le immagini di un anno di cronaca Marzo Tonia Bruno Stamerra Vittorio - Hobos Edizioni, 2013
Abbiamo salutato senza alcun rimpianto il 2012. Nella nostra mente è ancora vivo il ricordo del terribile e criminale gesto di follia consumato il 19 maggio vicino ai cancelli dell'istituto professionale "Morvillo Falcone", nei pressi del Tribunale. Quelle immagini, il volto bello, pulito e sorridente di Melissa Bassi, la giovane vita spezzata da quella mano criminale, e le sofferenze delle sue compagne rimaste ferite nell'attentato, segneranno per sempre la memoria del 2012. Ci conforta la immensa mobilitazione popolare spontanea che seguì immediatamente all'attentato. In migliaia, venti, trentamila forse anche di più, le persone che scesero per le strade e si raccolsero intorno a Piazza della Vittoria per esprimere lo sdegno di una città, di una provincia colpita nel più profondo dei suoi sentimenti. Soprattutto giovani, perché giovane era la vita spezzata, e attraverso il sangue dei giovani il folle attentatore voleva lanciare il suo messaggio di morte.