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Libri editi da Il Mulino con argomento Leibniz Gottfried Wilhelm Storia della filosofia occidentale
Leibniz e la cultura enciclopedica Mori M. (Cur.) - Il Mulino, 2018 - Percorsi
Leibniz è stato forse l'ultimo genio enciclopedico. In una prospettiva ancora parzialmente rinascimentale, che presuppone la sostanziale unità del sapere, egli riassume in sé competenze che vanno dalla filosofia al diritto, dalla matematica alle scienze fisiche, dalla politica alla religione, dalla storia alla biblioteconomia. I saggi contenuti in questo volume illustrano il suo interesse per ciascuna di queste discipline, sottolineandone la complessità e i reciproci legami. Ne risulta la figura di un intellettuale versatile, al centro delle questioni fondamentali della modernità, di cui è uno dei maggiori rappresentanti.
Leibniz Liske Michael-Thomas - Il Mulino, 2007 - Le Vie Della Civiltà
L'intera vicenda di uomo e di studioso di Gottfried Wilhelm Leibniz è segnata da tendenze fortemente contrapposte. Impegnato nei campi più disparati del sapere -filosofia, scienze, matematica, storia, diritto - ebbe un atteggiamento al tempo stesso sistematico, enciclopedico e dialogico, pronto ad accogliere sollecitazioni di ogni provenienza. Le sue opere fondamentali i "Saggi di teodicea", volti a giustificare la presenza del male nel mondo, e la "Monadologia", in cui si formula una vera e propria concezione dell'universo - hanno esercitato un influsso decisivo stilla riflessione successiva. Nel volume sono illustrate e documentate storicamente le idee leibniziane, ma anche ricostruite le questioni teoriche e gli obiettivi scientifici ad esse sottesi.
La ragione prudente. Pace e riordino dell'Europa nel pensiero di Leibniz Tommasi Claudio - Il Mulino, 2006 - Il Mulino/Ricerca
All'indomani della pace di Vestfalia (1648), l'Impero germanico subisce una trasformazione decisiva. Pur continuando a esistere come soggetto giuridico, esso perde per sempre il carattere medievale di Repubblica Cristiana e diviene un agglomerato di Stati. Leibniz è spettatore di questo sviluppo, che valuta positivamente e che concorre a sostenere con la propria attività di studioso, di consigliere e di diplomatico. Ma è pure convinto che, in futuro, un bene essenziale come la pace non potrà essere preservato se non salvaguardando i fattori utili a stabilizzare le relazioni fra gli Stati e a porre un freno alle ambizioni di potere dei principi.