Il Prato Libri
Libri editi da Il Prato con argomento Palladio Andrea Architettura
Palladio nel tempo. Trasformazioni, autenticità, mito tra Ottocento e Novecento Paternò Damiana - Il Prato, 2015 - Arte
Quando pubblicò nel 1570 I Quattro Libri dell'Architettura, Palladio non poteva immaginare che lo avrebbero reso famoso in tutto il mondo e che sarebbe diventato il riferimento di generazioni di architetti per costruire all'antica. La storia di questo successo è anche una storia di continue trasformazioni: quelle che hanno segnato la vita delle sue architetture, spesso modificate e corrette nei secoli successivi alla loro costruzione nel tentativo di adattarle ai modelli ideali presentati nelle pagine del Trattato. I completamenti, le demolizioni e i ripristini di opere iconiche come la Basilica, la Loggia del Capitaniato o il Palazzo Chiericati non raccontano però solo del modo in cui il mito di Palladio venne di volta in volta interpretato, ma rappresentano uno specchio in cui si riflettono vicende più ampie: dalle aspirazioni della 'piccola patria' di Vicenza, intenta tra Ottocento e Novecento a celebrare il suo simbolo, fino ai tentativi di un'Italia in formazione, impegnata ancora prima della sua nascita a dissotterrare le proprie radici identitarie e a costruire il futuro attraverso la tutela dei propri monumenti.
Villa Forni Cerato a Montecchio Precalcino di Andrea Palladio. Conoscenza «archeologica» e restauro di una fabbrica rinascimentale Soragni U. (Cur.) - Il Prato, 2023
A distanza di un anno dall'apertura del cantiere di restauro di Villa Forni Cerato a Montecchio Precalcino (Vicenza) si è svolto, presso la Scuola di specializzazione in beni archeologici del Dipartimento dei beni culturali dell'Università di Padova, un seminario sul tema Villa Forni Cerato a Montecchio Precalcino di Andrea Palladio. Conoscenza "archeologica" e restauro di una fabbrica rinascimentale (Padova, Palazzo Liviano, 7 dicembre 2022), del quale questo volume raccoglie ora gli atti. Villa Forni Cerato, costruita intorno al 1565 ed ascritta alla paternità di Andrea Palladio (1508-80), costituisce un esempio tra i più interessanti e meno studiati di reinterpretazione - in chiave sobriamente classicista - della casa rurale veneta tardomedievale o rinascimentale, confrontabile con altre dimore palladiane contraddistinte da un'analoga semplicità di soluzioni architettoniche e decorative: villa Gazzotti Grimani a Bertesina, villa Saraceno a Finale di Agugliaro (entrambe databili al 1555 c.), villa Caldogno a Caldogno (1570 c.). Villa Forni Cerato Foundation, proprietaria del complesso cinquecentesco, ha dichiarato l'intendimento di procedere al recupero della villa non tanto al fine di insediarvi funzioni 'compatibili' con i suoi connotati architettonici o strutturali, quanto di dimostrare la possibilità di assicurarne la sopravvivenza limitando allo stretto necessario le sostituzioni, le alterazioni o le manomissioni, accumulando - al contempo - il maggior numero possibile di conoscenze sulle sue vicende storiche e costruttive. Un orientamento volto a preservare ogni possibile documento materiale della villa, valorizzandone il significato storico e testimoniale: dalle lavorazioni murarie o lignee ai rivestimenti delle superfici interne ed esterne, dalla foggia dei serramenti alle decorazioni scultoree o pittoriche, dagli accorgimenti per il riscaldamento degli ambienti residenziali o di conservazione delle derrate, ai sistemi di raccolta e allontanamento delle acque meteoriche.