Il Punto Piemonteinbancarella Libri
Libri editi da Il Punto Piemonteinbancarella con argomento Torino Storia: specifici eventi e argomenti
Peste a Torino. La città durante il contagio Centini Massimo - Il Punto Piemonteinbancarella, 2010 - Bancarella
Peste a Torino. La città durante il contagio - Il Punto PiemonteinBancarella
Manicomi torinesi. Dal '700 alla legge Basaglia Ivaldi Nico - Il Punto Piemonteinbancarella, 2018 - I Quotidiani
A quarant'anni dalla chiusura dei manicomi, in queste pagine rivivono le storie di donne, uomini e bambini che in quei luoghi, più simili a carceri che a ospedali, hanno consumato le loro esistenze. "Per le mie proteste fui duramente picchiata e messa in cella di segregazione con camicia di forza, morsetti ai polsi e alle caviglie, e quindi legata a un letto di ferro fisso nel pavimento...". "Mi portarono in reparto dove vidi una macchina su un carrello e mi dissero che dovevo mettermi sul letto. Si avvicinarono due infermieri, mi misero una gomma in bocca poi delle cuffie sulle tempie e venne il medico e mi diedero corrente. Non potete immaginare quanto male possa fare!".
Giornate di sangue a Torino. Settembre 1864: la città non è più capitale Ambrosini Francesco - Il Punto Piemonteinbancarella, 2014
Nel settembre 1864, improvvisamente, Torino non è più capitale. Il governo ha concordato di nascosto con Napoleone III di spostarla a Firenze, non a Roma (contro il voto del parlamento italiano) per non compromettere il potere temporale del papa. Tutti sono stati tenuti all'oscuro fino all'ultimo momento e i torinesi, scesi nelle strade a protestare pacificamente, diventano vittime di una criminale repressione. Per due giorni, uomini, donne e ragazzi vengono attaccati e poi presi a fucilate dalle forze dell'ordine. È una strage, con più di 50 morti e tre volte tanti feriti. Ma come è stato possibile e di chi furono le responsabilità? A distanza di 150 anni, il libro dà voce ai testimoni di allora, ricostruisce i fatti e li inquadra negli avvenimenti in Italia e in Europa. Emergono la realtà della Torino di quel tempo, le condizioni di vita dei suoi abitanti e il difficile avvio di nuove prospettive di lavoro e di sviluppo.