Ist Poligrafico Dello Stato Libri
Libri editi da Ist Poligrafico Dello Stato con argomento Numismatica EUROPA
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- 9788898330331 Sylloge nummorum romanorum Italia. Vol. 4/2: Titus Domitianus
Il ripostiglio «dalla Siria» (1923). Museo Nazionale Romano. Ripostigli Boccardi Simone - Ist. Poligrafico Dello Stato, 2019 - Bollettino Di Numismatica. Materiali
Gli ultimi anni dell'800 e i primi del '900 furono teatro di un notevole accrescimento del patrimonio culturale grazie alle numerose scoperte avvenute nel corso di quel dinamismo edilizio che interessò la città di Roma. A seguito dell'enorme mole di monete rinvenute venne creata nella sede del Museo Nazionale Romano un'istituzione statale destinata a raccogliere e conservare tutto questo materiale numismatico. Il Medagliere, alla cui guida fu posta nel 1903 Secondina Lorenza Cesano, costituì così il suo primo importante nucleo, che venne anche arricchito con ripostigli provenienti dal territorio di Roma e provincia, ma anche da tutto il territorio nazionale. Il ripostiglio "dalla Siria", proveniente da una regione al di fuori della giurisdizione italiana, rappresenta quindi un'eccezione. Gli episodi legati all'arrivo a Roma del ripostiglio hanno avuto origine nella Libia italiana degli anni Venti del '900 e videro in monsignor Giacinto Tonizza, in quegli anni Vicario Apostolico di Libia con sede a Tripoli, una delle figure chiave nella vicenda. Al Tonizza venne proposto l'acquisto di una serie di reperti archeologici da parte di un rigattiere di Beirut. Non essendo interessato all'acquisto, egli indirizzò il nucleo di reperti all'allora Regia Soprintendenza dei Monumenti e Scavi in Tripolitania per l'autorizzazione alla spedizione delle antichità in Germania. Prima di acconsentire, il soprintendente della Tripolitania consegnò i reperti al direttore del Museo Nazionale Romano affinché ne prendesse visione e si esprimesse circa un eventuale acquisto. Fu così che il nucleo di antichità giunse a Roma. A seguito della formalizzazione dell'acquisizione del ripostiglio allo Stato italiano seguì la classificazione delle monete, la loro inventariazione e immissione nelle collezioni del Medagliere del Museo Nazionale Romano.
La zecca di Massa di Lunigiana (1553-1623). Collezione di Vittorio Emanuele III Esposito Gianluigi - Ist. Poligrafico Dello Stato, 2018 - Bollettino Di Numismatica. Materiali
La zecca di Massa di Lunigiana fu attiva, sia pure con alcuni periodi di chiusura, dal 1559/1560 al 1667 e, per soli progetti, nella prima metà del Settecento. Le 300 monete facenti parte della Collezione di Vittorio Emanuele III di Savoia costituiscono, senza dubbio, il maggior insieme conosciuto di esemplari di questa zecca comprendente un gran numero di tipi e di varianti nonché pezzi di eccezionale bellezza e rarità, talvolta unici, la cui pubblicazione permette di aggiornare e integrare non solo il Corpus Nummorum Italicorum, ma anche la principale letteratura in materia. Il maggior numero di monete che oggi possiamo esaminare, rispetto a quanto pubblicato nel 1929 sul Corpus, è dovuto alle nuove acquisizioni effettuate negli anni seguenti l'uscita del volume XI. In questa sede vengono pubblicate le monete coniate da Alberico I Cybo Malaspina, con e senza data, durante il periodo del Marchesato (1553-1568) e, per mere ragioni editoriali, le sole monete con data emesse nel periodo del Principato (1568-1623).
Le zecche italiane fino all'unità Travaini L. (Cur.) - Ist. Poligrafico Dello Stato, 2011
Il volume raccoglie la documentazione relativa a tutte le zecche italiane dal V secolo d.C. fino all'unità d'Italia. Si tratta di una ingente massa di dati ampiamente documentati, qui raccolti per la prima volta in un'unica opera, che offrono una comprensione ampia e comparativa delle attività delle zecche italiane. Quest'opera è uno strumento di ricerca e un insostituibile riferimento per la catalogazione di monete italiane. Non esistono lavori simili in ambito europeo.