L Erma Di Bretschneider Libri
Libri editi da L Erma Di Bretschneider con argomento Lazio Arte ARTI
Simulacri vesti e devozioni. Etnografia delle statue «da vestire» della provincia di Latina. Ediz. illustrata Silvestrini Elisabetta - L'erma Di Bretschneider, 2010 - Repertori Dell'arte Del Lazio
I simulacri "da vestire"sono manichini, o talvolta statue interamente modellate, rivestite di abiti in tessuto. Questo patrimonio di statuaria religiosa e di materiali tessili, generalmente considerato "minore", riveste invece un notevole interesse antropologico, per il suo essere oggetto di culto e di devozione, talvolta anche molto intensa: le effigi "da vestire" sono tuttora, in molti casi, al centro delle celebrazioni religiose, vengono portate in processione, sono oggetto di vestizioni e di devozioni, pubbliche e private. Nel volume è contenuto un ampio repertorio delle statue religiose "da vestire" della provincia di Latina, con dati e immagini riguardo alla vestizione delle effigi, allo svolgimento delle feste, ai doni votivi, alle narrazioni orali delle grazie e dei miracoli, alle agiografie popolari. Particolare attenzione è stata dedicata ad alcune celebrazioni particolarmente significative, come i riti della Settimana Santa, o le feste del periodo estivo, sia attraverso le fonti orali della memoria storica, sia attraverso lo studio della contemporaneità.
La pittura del cinquecento nel reatino. Dipinti su tavole e su tela Grumo Giovanna - L'erma Di Bretschneider, 2011 - Repertori Dell'arte Del Lazio
Il repertorio permette di mettere a fuoco, in maniera completa, le caratteristiche di un patrimonio estremamente interessante, nettamente contraddistinto da una scansione cronologica che è puntualmente aderente alla trasformazione culturale del territorio. La produzione cinquecentesca del reatino mostra influenze derivanti da centri propulsori di rilievo quali Roma, da cui si diffonde il raffaellismo e il michelangiolismo, e dei vicini centri molto attivi come quelli umbri e quelli marchigiani. All'inizio del secolo si impongono all'attenzione la presenza di Marcantonio Aquili e, nell' amatriciano, la significativa pittura vernacolare di Dionisio Cappelli, con forme estreme della tradizione quattrocentesca laziale autoctona. Dal terzo decennio la pittura locale è dominata invece dal raffaellismo del siciliano Jacopo Siculo e dei fratelli Torresani, veronesi, oltre che dalla figurazione eccentrica di Cola dell'Amatrice. Nell'ultimo decennio del secolo troviamo infine a Rieti la pittura tardo manieristica del pesarese Giovanni Giacomo Pandolfi che chiude idealmente il Cinquecento reatino.