Laterza Libri
Libri editi da Laterza con argomento Giustizia Concetto Giurisprudenza e argomenti d'interesse generale
La Giustizia in toga Dworkin Ronald - Laterza, 2010 - Sagittari Laterza
"Niente è più facile che formulare definizioni della libertà, dell'uguaglianza, della democrazia, della comunità e della giustizia in conflitto l'una con l'altra. Ma niente, in filosofia, è più difficile che mostrare perché queste sono le definizioni che dovremmo accettare". Quanto le convinzioni morali di un giudice dovrebbero essere in relazione con i suoi giudizi su cosa è il diritto? I giuristi, i sociologi, i filosofi, i politici e i giudici hanno tutti risposte a questa questione: esse spaziano dal 'niente' al 'tutto'. Per rispondere alla domanda, in questo nuovo libro Ronald Dworkin affronta la natura del concetto dottrinale del diritto, se le considerazioni morali figurino fra le condizioni di verità delle proposizioni del diritto e, se è così, in che modo. Nel farlo, dibatte con diverse teorie contemporanee - dal pragmatismo giuridico all'originalismo costituzionale negli Usa, che vorrebbe applicare la Costituzione nel modo in cui l'interpretavano i padri fondatori nel Settecento - e in particolar modo si confronta con i contributi di John Rawls.
È possibile una giustizia globale? Nagel Thomas - Laterza, 2009 - Il Nocciolo
L'impresa di dare forma a un ideale comprensibile di giustizia globale è strettamente connessa a due questioni cruciali: la relazione fra giustizia e sovranità e l'ampiezza e i limiti dell'eguaglianza, intesa come una naturale richiesta di giustizia. Se guardiamo allo sviluppo storico delle concezioni di giustizia e di legittimità dello Stato-nazione, sembra che di solito la sovranità abbia preceduto la legittimità e mai -come sarebbe più ovvio aspettarsi - viceversa. Persino nel caso più famoso di creazione di una federazione democratica, l'illegittimità precedette la legittimità: la fondazione degli Stati Uniti dipese dalla tutela della schiavitù, senza la quale non si sarebbe mai raggiunta l'unanimità fra le tredici ex-colonie. Regimi ingiusti e palesemente illegittimi costituiscono insomma i precursori necessari del progresso verso la legittimità e la democrazia, perché creano il potere centralizzato che si può a quel punto contestare, e forse volgere in altre direzioni senza distruggerlo. "È improbabile che assisteremo alla diffusione di una giustizia globale nel lungo periodo, a meno di non creare prima istituzioni sovranazionali forti che non mirano alla giustizia, ma perseguono piuttosto interessi comuni e riflettono le diseguaglianze nel potere di contrattazione fra gli Stati ora esistenti." Il punto è capire se tutto questo può essere fatto di comune accordo, e non con l'imposizione violenta.