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Libri editi da Le Lettere con argomento Spinoza Baruch Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
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- 9791256148073 Spinoza e la tolleranza. Un paradigma filosofico-religioso della secolarizzazione
Itinerari dell'antispinozismo. Spinoza e le metafisiche cartesiane in Francia (1684-1718) Benigni Fiormichele - Le Lettere, 2018 - Giornale Critico Della Filosofia Italiana. Quadern
Nella storia della sua prima ricezione, lo 'spinozismo' è stato sovente solo il nome comune che veniva assegnato all'ateismo: si era 'spinozisti', come si era 'empi', 'scettici', o 'libertini'. Ma con una peculiarità: la genesi di quella forma di ateismo veniva ora rintracciata prevalentemente all'interno della problematica aperta dal pensiero di Descartes. A immortalare tale filiazione fra i due filosofi, sarebbe divenuto celebre lo slogan: "Descartes è architetto dello spinozismo" (Descartes spinozismi architectus). E questo spiega perché, cautelativamente, furono proprio i cartesiani i primi a mobilitarsi contro Spinoza, in un sofferto regolamento di conti che coinvolse un'intera generazione, da Poiret, Lamy. Jacquelot e Régis, fino ai più noti Malebranche, Arnauld e Fénelon. Fu la presa di coscienza che, ormai, il cartesianismo non sarebbe più stato lo stesso. Con un esito che ha del paradossale: quel tentativo, di salvare Descartes e confutare Spinoza, in definitiva risultò perdente; eppure, nelle forme in cui venne sconfitto, fatalmente contribuì a costruire e alimentare l'immagine prevalente dello 'Spinoza' dei secoli successivi: il materialista, l'ateo, il cartesiano.
Il secolo geometrico. La questione del metodo matematico in filosofia da Spinoza a Kant Basso Paola - Le Lettere, 2004 - Quad. Del Giornale Critico Della Fil.
Muovendo dalla controversia sul metodo geometrico in filosofia nel secolo che seguì la pubblicazione dell'Etica di Spinoza, questo libro intende indagare la natura, le astuzie e le implicazioni di quel metodo, il cui cardine operativo consisteva nel lavoro sulla 'ragion generatrice' dei concetti. Si può di qui risalire all'idea di un sistema concettuale i cui fondamenti, invece di essere trascendenti, erano intrinsecamente offerti dagli stessi rapporti in gioco; solo così anche la filosofia avrebbe potuto bandire ogni errore, eo ipso visibile come qualcosa che 'non quadrava'. Ma questo ambizioso progetto venne accantonato: sembrava escludere troppi elementi propriamente filosofici.