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Libri editi da Libri Scheiwiller con argomento Italia Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Il senso dell'Italia. Istruzioni per il terzo miracolo italiano Morace Francesco - Libri Scheiwiller, 2008 - Idee
Un tempo si diceva "fare di necessità virtù". Oggi non basta: occorre far evolvere i vizi in virtù, magari trasformandoli in valori spendibili in un mondo del lavoro sempre più complesso e flessibile. Gli italiani hanno sempre opposto una passiva quanto tenace resistenza ai modelli dell'efficientismo, della razionalizzazione, della performance quantitativa di matrice anglosassone e nordeuropea. Sono però al primo posto fra le società occidentali nel proporre forme di approccio alla socialità e al lavoro. Nell'ambito della società delle emozioni e delle sensazioni l'Italia ha la straordinaria opportunità di emergere nuovamente con la propria sconfinata competenza estetica, avendo il baricentro imperniato nel "gusto quotidiano": "L'identità italiana, che suona falsa quando la si consideri in termini burocratico-politici, è autentica se la osserviamo nel suo farsi, quando si afferma dal basso, nella sua quotidianità". Un saggio per chi si ostina a costruire un possibile "primato italiano"; un pamphlet godibile, permeato da un non semplicistico ottimismo segnala l'esistenza di un modello di sviluppo alternativo all'omologazione, ne delinea i tratti e insegna come sperare, e lavorare, per un "terzo miracolo italiano".
Al di sotto della mischia. Satire e saggi Bellocchio Piergiorgio - Libri Scheiwiller, 2007 - Prosa E Poesia
"E sulle parole più semplici, schiette, dal senso meno equivocabile, che lo spirito borghese ha esercitato con maggiore acribia il suo talento denigratorio, la sua vocazione punitiva. "Uomo", anzitutto. Dal momento che i borghesi erano signori (o magari cittadini), rimanevano uomini i soli poveri. Il termine che per Shakespeare comprendeva le più nobili virtù definisce oggi gli esecutori dei lavori più pesanti e peggio pagati. Infine, sostituito anche nelle più basse operazioni dall'addetto, dall'operatore e simili, "uomo" resta a significare nient'altro che l'astratta unità lavorativa di un'azienda o di una formazione militare. Analogo vilipendio colpiva "Vita" degradata a sinonimo di prostituzione: "fare la vita", "ragazzi di vita"... Forse all'inizio la vita così intesa era accompagnata dalla qualifica cattiva o mala o brutta, che ben presto dovette sembrare del tutto superflua..." (dall'introduzione). Satire, ritratti, paesaggi di un lucido saggista capace di vedere nei vari e apparentemente eterogenei mutamenti della società italiana le costanti di un "brutto poter che a comun danno impera".