Liguori Libri
Libri editi da Liguori con argomento Goldoni Carlo Lingue indo-europee
Memorie italiane Goldoni Carlo Ajello E. (Cur.) - Liguori, 2012 - Testi
"Non può negarsi, ch'io non sia nato sotto gl'influssi di stella Comica, poiché la mia vita medesima è una Commedia, e qual or mi manchino argomenti, o soggetti per nuovi intrecci, un'occhiata, ch'io dia alla mia vita passata, trovo materia da lavorare, e da farmi onore... Ho intrapreso a scrivere la mia Vita, niente per altro, che per fare la Storia del mio Teatro..." Carlo Goldoni con le "Memorie italiane" racconta la sua vita, dal 1707 al 1742, insieme alla storia della riforma del teatro comico. Scritte a puntate, come un feuilleton, le Memorie appaiono come prelazioni ai diciassette tomi dell'edizione veneziana Pasquali. Inoltre ogni volume è corredato da un "Frontispizio istoriato" che illustra "un qualche pezzo della vita" del commediografo, come a voler muovere, accanto alle prose, una seconda animata biografia per immagini.
Oltre la Serenissima. Goldoni, Napoli e la cultura meridionale. Atti della 29° Giornata di studio (Benevento Città Spettacolo, 9 settembre 2008) Lezza A. (Cur.) Scannapieco A. (Cur.) - Liguori, 2012 - Critica E Letteratura
Il volume raccoglie gli Atti della Giornata di Studio nata, nell'ambito delle Celebrazioni Goldoniane (2007), per promuovere un dibattito sull'intenso rapporto di Carlo Goldoni con Napoli e la cultura meridionale. I saggi della prima parte analizzano i significativi contatti tra Goldoni e la civiltà teatrale partenopea, evidenziando come quella partenopea sia una presenza fitta nell'itinerario professionale e nella drammaturgia dell'autore veneziano. La tavola rotonda, nella seconda parte del volume, testimonia l'interesse della critica e della drammaturgia contemporanee verso la produzione di uno degli autori più rappresentativi del Settecento teatrale europeo.
Goldoni. La vita in commedia e la commedia nella vita Capaci Bruno Simeoni Gianluca - Liguori, 2012 - Script
Goldoni condusse una vita intensa, sebbene confrontata con quella di due giganti del secolo. La vena letteraria non fu inferiore a quella di Voltaire, mentre l'ispirazione amorosa eguagliò quella di Casanova, benché meno varia nelle tipologie femminili, prediligendo Goldoni soprattutto subrettine, colombine e servette amorose. Ma non fu solo un fugace colpo d'occhio femminile quello che fece sposare Goldoni al teatro. Bensì fu una passione così forte da essere al limite dell'insania. Solo questa passione gli consentì nel 1750 di comporre 16 commedie e solo questo amore per l'arte comica gli dette l'energia per riformare il teatro sottraendo il comico al lazzo e all'osceno. Trasformando gli acrobati in veri attori. Luogo comune è che la riforma abbia abolito le maschere, ma non è vero perché Goldoni con Arlecchino ha vissuto almeno quanto con la moglie Nicoletta.