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Libri editi da Lim con argomento Musica Italiana EUROPA
Prossime uscite su MUSICA ITALIANA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788895514581 Il suono intorno alle parole. Rapporto confidenziale sul lato oscuro della canzone d'autore. Con CD-Audio
Bird of passage. I musicisti napoletani a New York (1895-1940) Frasca Simona - Lim, 2010 - Grooves
Il volume affronta per la prima volta la storia della canzone napoletana in rapporto all'emigrazione italiana di inizio Novecento. Da Enrico Caruso fino alla più modesta vedette di provincia il canto si allontana dallo stile operistico e diventa popular per temi, impostazione e pubblico. L'emigrazione negli Stati Uniti contribuisce a rendere questo repertorio, legato ad ambienti e luoghi specifici, uno dei primi esempi moderni di musica transnazionale. La canzone napoletana volge a proprio beneficio le nuove scoperte nel campo della riproduzione sonora, come il fonografo, per mantenere saldo il rapporto con la tradizione e partecipare insieme alla musica delle altre minoranze etniche alla nascita dell'identità americana.
Le fonti musicali in Piemonte. Vol. 3: Asti e provincia Cavallo P. (Cur.) - Lim, 2012 - Cataloghi Di Fondi Musicali Del Piemonte
La tradizione e la ricchezza pecuniaria e fondiaria del potere temporale del Vescovado di Asti, quivi insediatosi attorno al 400 d.C., unita alla rapida ascesa di quello comunale, assicurò al Comune, fra alto e basso Medioevo, una posizione di rilievo fra le comunità cittadine del nord Italia, soprattutto grazie alle fiorenti attività mercantili, feneratizie e bancarie che vi si esercitavano. Nel XIV secolo, con il passaggio nell'orbita viscontea, a partire dal 1342, Asti iniziava il suo lento e progressivo declino, dovendo cedere molti dei suoi antichi possessi feudali al confinante Marchesato di Monferrato. Dopo i Visconti, e fino al 1531, la città fu gestita dalla Casata francese degli Orléans, che, stipulata la pace di Cambrai, la cedette a Beatrice di Portogallo, Duchessa di Savoia. L'avvento di Emanuele Filiberto alla guida del Ducato Sabaudo eliminò tutti i superstiti privilegi di origine feudale sino ad allora concessi ad Asti (fra tutti: la soppressione del Senato locale e le amputazioni territoriali inflitte alla Diocesi, disomogeneamente distribuita fra Stato Sabaudo, Ducato di Monferrato e Stato di Milano) e ristrutturò - sebbene con una certa confusione terminologica e territoriale destinata a perdurare sino al 1750 - l'assetto amministrativo statale mediante l'iniziale creazione di sei province.