Lindau Libri
Libri editi da Lindau con argomento Salvago Raggi Camilla Autobiografie: letterati
Io mi basto. Conversazione con Giovanni Capecchi Salvago Raggi Camilla - Lindau, 2024 - Piccola Biblioteca
L'infanzia come «paradiso bugiardo», il padre quasi completamente assente e il complesso rapporto con la madre, il nonno illustre diplomatico e suo tutore, le case del cuore e quelle abitate per brevi periodi di tempo, le passeggere infatuazioni giovanili e l'amore per lo scrittore e compagno di vita Marcello Venturi, gli incontri e l'amicizia speciale con Beatrice Solinas Donghi, il rapporto con il presente e con le nuove tecnologie: sono questi alcuni temi affrontati da Camilla Salvago Raggi in Io mi basto, che propone cinque conversazioni inedite, registrate tra l'8 e il 10 gennaio 2020. La scrittrice, nata a Genova nel 1924 e venuta a mancare il 6 aprile 2022, traccia una sintesi della sua lunga vita, riflette sull'importanza che la letteratura ha sempre avuto per lei, dando un senso ai giorni e agli anni, parla della passione per la fotografia e racconta i viaggi che hanno segnato il suo cammino. Restano sullo sfondo alcuni periodi sui quali preferisce stendere un velo di silenzio: ma - tra ironia e malinconia - in queste pagine si confessa, non esitando a parlare del suo carattere contraddittorio e «bipolare», della sua incostanza, della gioia di stare da sola ma anche della noia che prova nell'isolamento, per concludere sul senso di estraneità che avverte in un mondo in cui non si riconosce più.
Sazia di giorni. Diario ultimo Salvago Raggi Camilla - Lindau, 2022 - Piccola Biblioteca
Giunta alla soglia dei 98 anni, Camilla Salvago Raggi ci ha regalato un nuovo libro in cui si intrecciano il racconto, spesso divertito, di recenti disavventure, un piccolo catalogo di amori e disamori e qualche intensa riflessione sulla vecchiaia e sulla fine che si avvicina inesorabile. In queste pagine, chiuse appena prima di andarsene per sempre, ci offre una grande lezione di stile, la stessa che ci ha dato nel corso di tutta la sua attività di scrittrice e che si era fatta particolarmente esemplare negli ultimi anni, quando la vita le era apparsa in tutta la sua fuggevolezza e fragilità. Pur conservando la cifra di una scrittura fresca e vivace e di uno spirito libero e anticonformista, la sua voce aveva infatti acquistato di libro in libro nuovi toni, capaci di modulare, senza soluzione di continuità, leggerezza e profondità, umorismo e malinconia, amore per la vita e sorridente distacco. Nello scorrere questa sorta di «diario minimo», così vivo e lucido, un'emozione profonda ci coglie davanti a quelle che si sono rivelate le sue ultime parole.
La quinta età. Libri, memorie, passioni Salvago Raggi Camilla - Lindau, 2019 - Senza Frontiere
Si scrive un diario per fissare sulla carta una traccia di ciò che accade, districare la matassa di emozioni e pensieri che via via si forma, cercare un possibile (e improbabile) disegno. Ed è inevitabile che la visuale cambi con il trascorrere degli anni, parallelamente al mutare della prospettiva. Se nell'infanzia si vive unicamente il presente e con la giovinezza l'orizzonte si allunga in direzione di un futuro che pare infinito, con l'età matura, quando il tempo manca, lo sguardo si fa più ampio e più profondo. È dalle vette della quinta età che Camilla Salvago Raggi ci narra in queste pagine una stagione di letture, riflessioni e memorie. Gli eventi di ogni giorno aprono infatti la strada a ricordi radicati nel tempo: quelli di una antica famiglia aristocratica, di una intensa vita letteraria condivisa con il marito, Marcello Venturi, di interessi e passioni che si avvicendano nel tempo. Sono tanti i personaggi che popolano il suo racconto: Elena Croce, Elémire Zolla e Cristina Campo, Gian Giacomo Feltrinelli, Raffaele Crovi, Lalla Romano, Michele Prisco... e ciascuno di essi è colto con fine esattezza. Lo stesso accade per i luoghi, i viaggi, i libri. Ne risulta - forse oltre le stesse intenzioni dell'autrice - un convinto inno alla vita, quando è vissuta con intelligenza e sensibilità.