Lubrina Bramani Editore Libri
Libri editi da Lubrina Bramani Editore con argomento Bergamo Guide ai viaggi e alle vacanze
In viaggio a Bergamo, la città delle porte-Discovering Bergamo, the city of doors Marinoni Camilla Mangili Nadia Monico Eleonora - Lubrina Bramani Editore, 2021 - Varia
Quante volte siamo salite fin da piccole in Città Alta, a passeggiare lungo la Corsarola la domenica, a mangiare un gelato, a camminare con le amiche lungo gli spalti delle Mura. E quante volte ci torneremo ancora! Siamo da sempre legate affettuosamente alla nostra città, alla sua bellezza e alla sua storia, ma dal 2020 che ricorderemo per sempre, se possibile lo siamo ancora di più. Bergamo ormai è nota in tutto il mondo. Si è presa il suo spazio, seppur triste e amaro: ma è proprio per questo che pensiamo sia giunto il momento di spalancare le sue porte, di mostrare la sua anima più profonda, le sue stradine strette, i suoi affascinanti portoni, le sue piazze nascoste, il suo cuore più grande. Per questo abbiamo unito le nostre idee, le nostre conoscenze e le nostre professioni e abbiamo creato un racconto che, ne siamo certe, aiuterà i viaggiatori a sentirsi "a casa" nella nostra città. Abbiamo girato la chiave nella serratura di sette porte di Città Alta ed eccolo lì lo splendore: curiosità, segreti, storie appassionanti che siamo convinte potranno incuriosire anche i Bergamaschi, sempre più innamorati della loro meravigliosa città.
I cento anni la meraviglia e il solletico-A hundred years one wonder leads to another Suardi Paola Dolciotti Valentina Cassiano Quirci L. (Cur.) - Lubrina Bramani Editore, 2018 -
"Il Museo Civico di Scienze Naturali "Enrico Caffi" compie nel 2018 cento anni. Li festeggia senza troppo scomporsi, accogliendo amici e visitatori attraverso un'area d'ingresso nuova di zecca preservando intatto tutto il proprio fascino. Era il 14 luglio 1918 quando venne inaugurato il Museo di Scienze Naturali di Bergamo, nel Palazzo Nuovo in piazza Vecchia. In quel casuale ossimoro costituito dal palazzo Nuovo in piazza Vecchia - oggi sede della Biblioteca Civica Angelo Mai - si potrebbe trovare un segno dei molteplici opposti che ancora oggi caratterizzano il Museo e ne fanno allo stesso tempo un luogo di svago e cultura, istituzione formale ma anche occasione informale di conoscenza e approfondimento. Per non parlare del contrasto tra l'immobilità di fossili, minerali, animali tassidermizzati e scheletri, e il rimando continuo che da questi stessi si proietta verso la natura che sta fuori dal Museo, mutevole e vivace; i pezzi delle collezioni etnografiche che parlano di vite e culture apparentemente lontane nel tempo e nello spazio e oggi spesso così vicine a noi per i flussi migratori intervenuti".