Maggioli Editore Libri
Libri editi da Maggioli Editore con argomento Lombardia Architettura EUROPA
Dorsale verde nord. Una guida alla scoperta degli spazi aperti dal Ticino all'Adda - Maggioli Editore, 2009 - Politecnica
La Dorsale Verde del Nord Milano, promossa dalla Provincia di Milano, è il progetto di un grande sistema di spazi aperti, 29.000 ettari, che si sviluppa per oltre sessantacinque chilometri di lunghezza tra Ticino e Adda. La Dorsale mette in rete e collega i molti parchi esistenti, tutela gli spazi aperti agricoli e periurbani, dando forma ad una grande infrastruttura ecologica e ambientale, un "parco" territoriale che percorre trasversalmente le città a nord di Milano. Nel territorio della Brianza il progetto della Dorsale si integra profondamente con quello di 'Molta+Brianza' promosso dalla stessa Provincia. La Dorsale Verde Nord è un progetto possibile e necessario. Occorre recuperare un giusto equilibrio nella crescita della città, rispettando il territorio e la sua storia, e occorre progettare il futuro coniugando sviluppo e abitabilità, città e natura, infrastrutture e ambiente, limitando lo spreco di suolo e ottimizzando le risorse disponibili. È anche con questa consapevolezza che recentemente molte amministrazioni hanno deciso di difendere spazi verdi, naturali e agricoli, e creare nuovi parchi di iniziativa locale che si aggiungono ai grandi parchi regionali: grazie a queste iniziative migliaia di ettari di territorio intorno ai centri abitati, nelle piane agricole e lungo le valli della Brianza Vimercatese, della Brianza Centrale e Comasca, del Magentino e dell'Alto Milanese, sono oggi tutelati e hanno acquistato un nuovo senso e valore.
Governare i territori della dismissione in Lombardia - Maggioli Editore, 2015 - Politecnica
Se quello delle aree dismesse, in Lombardia come in altre regioni, è stato soprattutto un fenomeno industriale, oggi è necessario adottare uno sguardo nuovo. È tempo di riconoscerne l'articola-zione tipologica e funzionale. La fabbrica è una tra molteplici forme di abbandono presenti sul territorio lombardo accanto a terziario, immobili demaniali, aziende agricole, infrastrutture per la mobilità e capannoni della distribuzione commerciale. Il dismesso passa dalla condizione di 'oggetto notevole' a quella di presenza ordinaria, designando una qualità che può darsi ovunque in forme persino mimetiche. Lo scarto dall'oggetto notevole - e dallo sguardo analitico che lo ritaglia - esige un metodo attento alla relazione tra il luogo abbandonato e il contesto ambientale, paesistico, antropico di cui è parte. Un metodo per comprendere a scala territoriale in quali ambiti il dismesso si addensa, a partire da quali condizioni geografiche, insediative, infrastrutturali; dove e come acuisce il rischio ambientale, erode un paesaggio, disgrega un quadro di vita locale, ma suggerisce anche progetti e strategie di recupero non episodici. Un approccio territoriale al dismesso serve dunque a ragionare criticamente su passate esperienze di recupero 'caso per caso' e pone le premesse di una revisione degli strumenti di piano per una più efficace regia sovralocale della rigenerazione. Le sinergie tra progetti che moltiplicano la gamma delle dotazioni infrastrutturali nascono da pratiche solidali.