Mandragora Libri
Libri editi da Mandragora con argomento Firenze Storia dell’arte e stili artistici: dal 1400 al 1600
Prossime uscite su FIRENZE
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791220061834 «Ho sposato la vita». Storia di una esistenza appassionata
L'altare di San Giovanni del Museo dell'Opera del Duomo di Firenze. Il restauro (2006-2012). Ediz. a colori Innocenti C. (Cur.) - Mandragora, 2018
"Uno dei motivi per cui lo studio della storia dell'arte, cioè dell'eredità culturale del nostro passato, pur così poco praticata e apprezzata nel nostro Paese, è invero affascinante e coinvolgente è che le opere d'arte sono dei testimoni vivi e concreti degli eventi, dei pensieri e degli uomini nel tempo. Si tratta di una fonte diretta, senza intermediazioni o interpretazioni come avviene, invece, in molti altri campi. Alcune opere d'arte, inoltre, assurgono a una valenza simbolica assai rilevante, assorbendo nella propria consistenza materica i significati e i valori di una civiltà. Questo è il caso dell'Altare d'argento di San Giovanni Battista il cui restauro si presenta in questo volume, il secondo, dopo quello dedicato al restauro della Porta del Paradiso del Ghiberti, nato dalla fattiva collaborazione tra l'Opificio e l'Opera di Santa Maria del Fiore, e di questo sono grato all'allora suo presidente Franco Lucchesi, che fece partire l'iniziativa e all'attuale, Luca Bagnoli, che l'ha condotta a conclusione. Prima della costruzione della cupola del Brunelleschi che, come avviene nelle parole dell'Alberti nel prologo del suo 'Sulla pittura', assurge a monumento - nel senso etimologico del termine - della nuova civiltà rinascimentale fiorentina, l'edificio che più di tutti rappresentava l'identità della città di Firenze e dei suoi cittadini era il Battistero di San Giovanni. Qui tutti i fiorentini venivano battezzati e la sua origine leggendaria, ma non tanto come sostengono alcuni studi recenti, posta in epoca romana, garantiva quel valore di identità attraverso la storia che è ben testimoniato dalla sua costante presenza in tutte le raffigurazioni sintetiche della città nelle arti figurative. La festa del santo patrono, san Giovanni Battista appunto, coinvolgeva tutta la città con processioni, giochi e cerimonie, ma il cuore di tutto era nel Battistero al centro del quale era l'Altare d'argento con i reliquiari, i palii delle varie Arti, in fronte al quale i sacerdoti celebravano le complesse liturgie della festività, addobbati con i ricchi paramenti in velluto bianco broccato arricchiti dai raffinatissimi ricami ad oro velato eseguiti sulla base dei cartoni del Pollaiolo, oggetto anch'essi di un grande progetto di restauro da parte dell'Opificio che, si augura, potrà trovare presto una presentazione di questo stesso tipo." (dalla presentazione di Marco Ciatti). Presentazione di Luca Bagnoli.
La luce di Maria. Il restauro delle vetrate con l'assunzione di Maria e quattro personaggi biblici di Lorenzo Ghiberti nella cattedrale Santa Maria del Fiore. Ediz. illustrata Becattini A. (Cur.) Cecchi F. (Cur.) Ciappi S. (Cur.) - Mandragora, 2015 - Studi E Restauri. Quaderno
Le vetrate di Santa Maria del Fiore che si aprono nelle finestre ogivali delle navate e le tre circolari ospitate nella facciata ottocentesca, sono state un soggetto alquanto trascurato dagli studiosi, anche se il loro numero - in totale quarantaquattro - caratterizza la cattedrale fiorentina come l'edificio sacro che conserva uno dei complessi di arte vetraria d'Italia. Di rilievo anche la notorietà delle personalità artistiche a cui furono commissionati i cartoni delle vetrate: Lorenzo Ghiberti, Donatello, Paolo Uccello, Andrea del Castagno. La manutenzione e i necessari restauri di questo vasto complesso vetrario sono una delle attività continuative affidate all'Opera di Santa Maria del Fiore, che si è avvalsa dei più specializzati operatori su tal genere di manufatti attivi nella nostra città. Nell'occasione presente viene presentata l'Assunzione della Vergine, databile al 1404-1405, che si deve a Lorenzo Ghiberti, vero factotum, attivo in oreficeria, scultura, finanche pittura, esempio che l'unità delle arti nelle botteghe fiorentine era un principio professionale irrinunciabile. A essa si aggiunge, restituita alle migliori condizioni conservative e visive, una vetrata della tribuna della Croce raffigurante i patriarchi Joram, Joshua, Eliezer e Her, anch'essa uscita dalla feconda e proteiforme bottega ghibertiana, ma di esecuzione più tarda, presumibilmente da collocarsi tra il 1443 e il 1444.
La porta d'oro del Ghiberti. Atti del ciclo di conferenze (Firenze, 20 novembre 2012-4 giugno 2013). Ediz. illustrata Verdon T. (Cur.) - Mandragora, 2014 -
Rileggere e riscoprire la Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti, dopo lo straordinario restauro durato 27 anni, è stato l'obiettivo di questo ciclo di conferenze tenutosi tra novembre 2012 e giugno 2013 presso il Centro di Arte e Cultura dell'Opera di Santa Maria del Fiore. Nove relatori e altrettanti contributi che calano il lettore negli aspetti culturali, architettonici, fideistici sottesi a questa straordinaria opera d'arte. Ma anche notizie accurate e precise sull'iter che ha caratterizzato l'impegnativo intervento di ripristino avvenuto presso l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e nuove letture delle immagini impresse sul retro dell'anta destra, realizzate con punzoni metallici che rappresentano vere e proprie prove della moneta cittadina, il Fiorino. La pubblicazione è corredata da 90 immagini ad altissima qualità, che riproducono la Porta in tutto il suo splendore.