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Tesori inesplorati. Le biblioteche dell'Università di Firenze in mostra. Catalogo della mostra (Firenze, 15 febbraio-23 giugno 2017). Ediz. a colori Lippi D. (Cur.) Mariano P. M. (Cur.) Mazzoni S. (Cur.) - Mandragora, 2018 - Varia
Il patrimonio librario dell'Ateneo di Firenze conservato complessivamente nelle biblioteche d'area ammonta a circa 3 milioni e mezzo di volumi, molti dei quali antichi e di grandissimo pregio. La mostra e il suo catalogo mirano a valorizzare questo prezioso patrimonio attraverso un percorso che si snoda fra antichi esemplari a stampa, manoscritti e fonti documentarie di grande interesse e gradevole impatto visivo. Il catalogo raccoglie esemplari della Biblioteca Biomedica, testi cinquecenteschi che trattano di dieta, cura e chirurgia, della Biblioteca di Scienze, di cui si seguono la nascita e gli sviluppi delle scienze moderne; e poi il Corpus iuris civilis, dalla Biblioteca di Scienze Sociali, promulgato dall'imperatore Giustiniano, riportato in vita nel medioevo e rimasto in vigore fino all'avvento di Napoleone, e i testi di Vitruvio e Leon Battsita Aberti dalla Biblioteca di Architettura. È presente una selezione di riviste di inizio novecento e, in conclusione, una selezione dalla Biblioteca Umanistica con testi antichi e medievali, capolavori di età medicea come il manoscritto Dudley, caposaldo tecnico per la marineria toscana all'inizio del seicento, e il "folio" colorato di Bernard Guillaume, con la rilevazione dei profili costieri; si termina con manoscritti del novecento: illustri autografi di Ungaretti, Montale, Tozzi e Gluliotti, corredati in parte da incisioni, e due componimenti inediti di Dino Campana.
Unexplored treasures. The University of Florence libraries on display. Catalogue of the exhibition (Florence, 15 february-23 june 2017). Ediz. a colori Lippi D. (Cur.) Mariano P. M. (Cur.) Mazzoni S. (Cur.) - Mandragora, 2017 - Varia
Il patrimonio librario dell'Ateneo di Firenze conservato complessivamente nelle biblioteche d'area ammonta a circa 3 milioni e mezzo di volumi, molti dei quali antichi e di grandissimo pregio. La mostra e il suo catalogo mirano a valorizzare questo prezioso patrimonio attraverso un percorso che si snoda fra antichi esemplari a stampa, manoscritti e fonti documentarie di grande interesse e gradevole impatto visivo. Il catalogo raccoglie esemplari della Biblioteca Biomedica, testi cinquecenteschi che trattano di dieta, cura e chirurgia, della Biblioteca di Scienze, di cui si seguono la nascita e gli sviluppi delle scienze moderne; e poi il Corpus iuris civilis, dalla Biblioteca di Scienze Sociali, promulgato dall'imperatore Giustiniano, riportato in vita nel medioevo e rimasto in vigore fino all'avvento di Napoleone, e i testi di Vitruvio e Leon Battsita Aberti dalla Biblioteca di Architettura. È presente una selezione di riviste di inizio novecento e, in conclusione, una selezione dalla Biblioteca Umanistica con testi antichi e medievali, capolavori di età medicea come il manoscritto Dudley, caposaldo tecnico per la marineria toscana all'inizio del seicento, e il "folio" colorato di Bernard Guillaume, con la rilevazione dei profili costieri; si termina con manoscritti del novecento: illustri autografi di Ungaretti, Montale, Tozzi e Gluliotti, corredati in parte da incisioni, e due componimenti inediti di Dino Campana.
Tre manoscritti armeni dalla Toscana (XIII-XIV secolo). Catalogo della mostra (Jerevan, 9 giugno 2019-9 gennaio 2020). Ediz. italiana, inglese e armena Fantoni A. R. (Cur.) Rasario G. (Cur.) - Mandragora, 2019
Il catalogo in tre lingue (italiano, inglese, armeno) della mostra "Tre manoscritti armeni dalla Toscana (XIII-XIV secolo)" illustra accuratamente un'esposizione programmata per la durata di sette mesi, dal 9 giugno 2019 al 9 gennaio del 2020. La mostra si terrà al museo Matenadaran di Jerevan, in Armenia, e si incentrerà su tre preziosi manoscritti armeni risalenti al XIII e XIV secolo provenienti dalla Biblioteca Medicea Laurenziana. Il catalogo racconta la genesi e le vicissitudini storiche dei tre manoscritti, insistendo sulla loro importanza nella misura in cui testimoniano i profondi e vivaci legami che sempre sussistettero tra Italia e Armenia, oltre che il ruolo fecondo delle comunità armene in Toscana e nella Penisola. Il progetto di allestimento della mostra si è avvalso del supporto dei ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), i quali hanno reso fruibili testi e immagini attraverso la loro descrizione multimediale e interattiva. Il catalogo, impreziosito da illustrazioni accurate, a cura di Anna Rita Fantoni e Giovanna Rasario, è introdotto dalle prefazioni dell'ambasciatore d'Italia Vincenzo Del Monaco e del presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Massimo Inguscio.