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Libri editi da Marsilio con argomento Morosini Francesco Storia
L'ultimo eroe della serenissima. Francesco Morosini e il suo tempo Buratti B. (Cur.) - Marsilio, 2022 - Ricerche
Nella seconda metà del Seicento, il "secolo di ferro", Venezia fronteggia un impero ottomano ancora all'apice della sua potenza. Combattuto per terra e per mare, il conflitto assumerà i toni della crociata e l'assedio di Candia, protratto per ventitré anni, sarà paragonato alla guerra di Troia. Protagonista indiscusso dell'armata veneta è Francesco Morosini, ideatore e stratega delle operazioni anfibie e ultimo grande condottiero della Serenissima. Di carattere forte e orgoglioso e dotato di una elevata autocoscienza di sé, tale da sconfinare nella vanità, fu destinatario di onori grandiosi, spesso da lui sollecitati, ma anche di accuse e controversie. Processato per la resa di Candia e poi prosciolto, ebbe la sua rivincita con la conquista del Peloponneso, condotta al prezzo del bombardamento del Partenone. Oltre alla gatta Ninì ebbe un solo amore, Venezia, che anche da doge volle servire in armi, fino all'ultimo giorno. Saggi di: Bruno Buratti, Giuseppe Gullino, Elisabetta Molteni, Andrea Pelizza, Toto Bergamo Rossi, Alberto Pérez Negrete.
La «splendida» Venezia di Francesco Morosini (1619-1694). Cerimoniali, arti, cultura. Ediz. a colori Casini M. (Cur.) Guerriero S. (Cur.) Mancini V. (Cur.) - Marsilio, 2022 - Libri Illustrati
Il volume raccoglie i contributi presentati in occasione del convegno internazionale di studi dedicato alla figura emblematica di Francesco Morosini (Venezia 1619 - Nauplia 1694), nell'ambito delle iniziative promosse dal Comitato per le celebrazioni per i quattrocento anni dalla nascita di Francesco Morosini. Ammiraglio, diplomatico e poi doge, Francesco Morosini, detto il Peloponnesiaco, fu l'ultimo degli illustri patrizi che resero grande la Serenissima Repubblica, essendo capace di restituirle una parte dell'antico peso politico-militare sullo scacchiere internazionale e di far risorgere nei veneziani il sogno di possedere un impero marittimo in Levante. Morosini - la cui figura assunse una centralità alla quale nessun altro condottiero poté aspirare in tutta la secolare storia dello stato marciano - seppe orchestrare una strategia autocelebrativa del tutto inedita per l'efficacia degli strumenti di comunicazione in una Venezia che mantenne di fatto inalterata la sua primazia in campo culturale e artistico.