Marsilio Libri
Libri editi da Marsilio con argomento Pirandello Luigi Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
Pirandello. L'impossibile finale Alfonzetti Beatrice - Marsilio, 2017 - Elementi
Guardare al teatro di Pirandello, dalla prospettiva critica del finale, riserva davvero molte sorprese. L'invenzione dell'epilogo a fine Ottocento può rinviare così alla fin de siècle, mentre la mancata conclusione dei Sei personaggi in cerca d'autore a una drammaturgia circolare. Fra enigmi, parabole, sogni e misteri, molti suoi finali acquistano il significato di emblemi di un'epoca, come tutti i finali che si rispettino. Accanto a questo percorso, il libro rintraccia altri finali, impossibili o mancati, e quasi in un dialogo ideale con lo scrittore gli sussurra: è un vero peccato, signor Pirandello, che Lei ci abbia lasciati orfani di due finali veramente epocali, ma noi li abbiamo "scoperti" e posti accanto agli altri, l'epilogo, l'enigma, il finale circolare...
Pirandello «segreto». Fantasmi e passioni di una vita Di Lieto Carlo - Marsilio, 2024 - Ricerche
L'indagine di questo testo costituisce un punto di approdo fondamentale per una verifica ad ampio spettro sul Pirandello "segreto". La specola di osservazione è la trasversalità esegetica della psicoanalisi freudiana e di quella di Ignacio Matte Blanco. Questo studio mette in luce la costante passione di Pirandello per la pittura e la musica ed è un'accurata analisi dell'oscuro malessere del suo io diviso. Dai taccuini traspare un Pirandello "inedito", sorpreso nel suo laboratorio ad abbozzar versi o a tener desta l'ispirazione della visionarietà creativa per la sua opera teatrale. Il testo pirandelliano viene analizzato in itinere e si configura come una struttura di compromesso tra la logica simmetrica e il processo primario, perché si possa accedere nella sfera più profonda dell'inconscio. Il ritratto dell'Autore è dinamicamente costruito su due piani paralleli, quello della vita cosciente e quello della misteriosa realtà inconscia; nel segno del ritorno del rimosso non vengono tralasciate le matrici della sua estetica: Le alterazioni della personalità di Binet (1892) e la lezione di Gabriel Séailles.
Reale invisibile. Mimesi e interiorità nella narrativa di Pirandello e Gadda Baldi Valentino - Marsilio, 2010 - Ricerche
Come cambia la rappresentazione della realtà nel romanzo del Novecento? In che misura la narrativa può essere influenzata dall'inconscio? Resasi improponibile l'etichetta di un decadentismo italiano onnivoro capace di inglobare tanto Fogazzaro, Pascoli e d'Annunzio quanto Pirandello, Tozzi e Svevo, il modernismo appare una categoria europea capace di funzionare anche nel nostro paese non solo con questi ultimi tre autori, ma anche, per restare nel campo della narrativa, con Gadda. Nello stesso tempo una categoria desueta come il realismo negli ultimi anni è tornata d'attualità, soprattutto in occasione di una forte ripresa degli studi su Auerbach. Avvalendosi di tali suggestioni, Valentino Baldi propone la prospettiva di un realismo della interiorità, vale a dire di "un nuovo tipo di realismo" che costituirebbe l'originale risposta che la narrativa europea fra anni Dieci e Trenta fornirebbe alla "crisi della rappresentazione" prodotta dalla rottura epistemologica a cavallo fra Otto e Novecento. Muovendosi dalla teoria alla critica della letteratura, questo saggio si focalizza sull'ultima produzione novellistica di Luigi Pirandello e sulla "Cognizione del dolore" di Carlo Emilio Gadda. Baldi, però, mantiene costante una prospettiva comparatistica che gli permette di passare in rassegna le pagine di alcuni maestri del modernismo come Virginia Woolf, James Joyce e Marcel Proust.