Massimiliano Piretti Editore Libri
Libri editi da Massimiliano Piretti Editore con argomento Danza Danza
Corpi in bilico. Danza contemporanea per gli attori Vannucchi Monica - Massimiliano Piretti Editore, 2016 - Biblioteca Di Danza
Questo libro nasce dal desiderio di fare il punto su una questione molto attuale: cosa significa oggi insegnare danza contemporanea? Cosa comporta l'insegnamento di tale disciplina all'interno dell'offerta formativa di tutte le più importanti scuole europee di teatro? Il testo si prefigge di mettere a fuoco i principi fondativi del "fare" danza contemporanea e di riflettere su alcune tematiche forti, attorno alle quali, oggi più che mai, si snoda il processo di trasmissione di quest'arte. Il corpus vero e proprio dell'opera è costituito dalla narrazione e dall'analisi di tre progetti realizzati per la scena, con gli allievi attori e registi dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" nel ruolo d'interpreti. Ciascun progetto è corredato anche dalla testimonianza diretta di tre giovani attori e registi, ormai professionisti del settore teatrale, che raccontano "in soggettiva" il proprio incontro con la danza contemporanea. Con la prefazione di Lorenzo Salveti, regista, docente di recitazione e già direttore dell'Accademia.
La tecnica di danza di Doris Humprey e il suo potenziale creativo Stodelle Ernestine - Massimiliano Piretti Editore, 2012
La tecnica di danza di Doris Humprey e il suo potenziale creativo - Massimiliano Piretti Editore
Immaginare la danza. Corpi e visioni nell'era digitale Di Bernardi V. (Cur.) Monda L. G. (Cur.) - Massimiliano Piretti Editore, 2018
Dopo Cunningham l'uso della tecnologia digitale sembra sempre di più essersi orientato verso l'apparente paradosso di una danza senza danzatori, un'idea questa accarezzata e messa parzialmente in pratica già dai futuristi italiani di inizio Novecento seppure con i limiti tecnici di allora. C'è un filo rosso che collega fra di loro i futuristi, Duchamp e Cunningham, quello della de-soggettivizzazione dell'arte e della ricerca di un mondo fatto di cose, tempo e spazio oggettivi. Da anni però, soprattutto dall'ingresso nel terzo millennio, siamo di fronte ad uno scenario sempre più radicale. Non si tratta, infatti, di animare oggetti scenici e pupazzi metafisici, come nel futurismo o nel teatro utopico di Craig; non si tratta neppure di far danzare figure e immagini di corpi virtuali in 3D, come in Biped. In questi casi siamo ancora dentro l'estetica dello spettacolo dal vivo e dentro lo spazio tridimensionale della scena teatrale, per quanto "aumentata" dall'uso della tecnologia digitale.