Mauro Pagliai Editore Libri
Libri editi da Mauro Pagliai Editore con argomento Modigliani Amedeo ARTI
La beffa di Modigliani. Tra falsari veri e falsi Morandi Giovanni - Mauro Pagliai Editore, 2016 - Libro Verità. Nuova Serie
È il luglio 1984 (esattamente cento anni dopo la nascita di Amedeo Modigliani) quando a Livorno vengono ripescate, nel Fosso Reale, tre teste scolpite (si dice) da Modigliani stesso. I giornali di quell'estate riportano per giorni i particolari della notizia, il dibattito che ne segue, gli interventi degli esperti. Poi, a settembre, si scopre che le tre teste erano dei falsi, pietre scolpite dal trapano di tre studenti livornesi, e scoppia il caso. Nel frattempo l'unica persona che avrebbe sicuramente potuto accorgersi che si trattava di falsi, e cioè la figlia di Modigliani, Jeanne, muore a Parigi prima di poter vedere le "sculture". Giovanni Morandi ricostruisce tutta la vicenda della "beffa di Modigliani", dando la parola anche ai falsari, quelli che venti anni fa erano tre ragazzi burloni e che adesso raccontano come quella beffa ha cambiato la loro vita. In appendice la biografia di Modigliani, la cronologia della beffa e la bibliografia.
Modigliani. Ritratti Gualtieri Di San Lazzaro Nicoletti L. P. (Cur.) - Mauro Pagliai Editore, 2013 - Storie Del Mondo
Breve ritratto di Modigliani, il testo di Gualtieri di San Lazzaro unisce vita e arte, ricordando il pittore di Livorno tramite i racconti degli amici che più gli sono stati vicini, che l'autore ha conosciuto dopo la morte dell'artista. Entrambi italiani di Parigi, Gualtieri di San Lazzaro e Amedeo Modigliani non si sono mai incontrati: la prima volta che il futuro editore e scrittore mette piede nella Ville Lumière, appena ventenne, nel 1924, il pittore di Livorno è già morto da quattro anni. Eppure, ricorderà San Lazzaro molto più tardi, ogni cosa, a Montmartre e a Montparnasse, gli parlava del leggendario Modì. Il giovane catanese, appena arrivato da Roma, poi, era italiano come il pittore: il requisito migliore per recitare la parte del "cugino" in cerca di opere del parente scomparso. San Lazzaro era allora un giovane con forti ambizioni letterarie, che sogna un futuro da scrittore e che, complice Parigi, vedrà mutare il proprio destino grazie a Leopold Zborowsky, il mercante polacco del pittore livornese. Ma soprattutto, per chi come San Lazzaro veniva dalla penisola, in cui si profilavano gli albori del regime fascista, non solo Modigliani incarnava la via al moderno.