Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis con argomento Donne Problemi e processi sociali
Prossime uscite su DONNE
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791220097529 100 women for all. One thousand, ten thousand, one hundred thousand towards istanbul. The importance of networking. Ediz. italiana e inglese
- 9791220079297 100 donne per tutte. Mille, diecimila, centomila verso Istanbul. L'importanza di fare rete
- 9788894348378 In viaggio alla scoperta di me. Solo per donne coraggiose
Violenza di genere. Saperi contro Vaccaro S. (Cur.) - Mimesis, 2016 - Eterotopie
La violenza di genere, e soprattutto la violenza maschile sulla donna che culmina nel femminicidio, è un tratto patologico impressionante della nostra civiltà contemporanea. Difficile dare una spiegazione tutta racchiusa nelle biografie sovente contorte dei perpetratori di violenza o nelle storie difficili di convivenza tra partner ai quali risulta impossibile lasciarsi senza rancore e senza atti di inaudita violenza, soprattutto maschile. Una serie di docenti dell'Università di Palermo ha ritenuto opportuno, anche in base alle istanze provenienti dal territorio e dalla comunità studentesca, interrogarsi su questa dinamica affrontandola da diverse prospettive: antropologica, psicologica, giuridica, politica, filosofica, sociologica, mediatica, proprio per offrire una molteplicità di apporti utili per concatenare diverse "ragioni" di comprensione della violenza. Compongono il volume, altresì, interventi di studiose affermate delle questioni di genere, quali le filosofe M. Nussbaum, J. Butler e B. Hooks, l'antropologa F. Héritier, la storica M. Perrot, la politologa M. Calloni. Il libro racchiude in appendice un utile compendio dei principali testi normativi internazionali e nazionali di contrasto alla violenza di genere.
Altre stelle. Un viaggio nei centri antiviolenza Martini Luca - Mimesis, 2017 - Eterotopie
"Sono tanti gli strumenti che dovrebbero essere messi in campo per contrastare la violenza endemica di cui sono oggetto le donne nel nostro Paese. Esiste da più di dieci anni una rete di associazioni delle donne che ha cominciato concretamente ad aiutare le donne maltrattate, costruendo da Nord a Sud i Centri Antiviolenza. In questo libro Luca Martini ci porta dentro questo mondo in un viaggio che attraversa tutto il Paese e lo fa dando voce alle donne che sono in prima fila nel contrasto alla violenza di genere, sono loro le protagoniste assolute di questo racconto, che merita di essere seguito passo a passo. Intanto perché ci restituisce un quadro preciso delle difficoltà concrete del loro lavoro, ma c'è di più. Luca Martini entra in profondità nella natura di questo speciale lavoro, indagando sulla relazione che si viene a creare tra le donne, perché curare le ferite della violenza non è facile, non è un lavoro qualsiasi. I contesti, i fatti, le storie, le parole e le emozioni che l'Autore ci riconsegna con questo viaggio mi convincono sempre di più che il contrasto alla violenza di genere non può non cominciare dalla straordinaria esperienza del lavoro delle donne. Basta saperle ascoltare." (Riccardo Iacona)
Sessismo democratico. L'uso strumentale delle donne nel neoliberismo Simone A. (Cur.) - Mimesis, 2012 - Eterotopie
Oggi nessuna agenzia sociale o istituzionale, così come nessuna forma di organizzazione dei saperi e della comunicazione di massa considera secondarie le donne. Sulle donne si organizzano master, corsi di formazione, campagne pubblicitarie e campagne antidiscriminazione. Delle donne si occupano il diritto, l'economia, la criminologia, la politologia, la comunicazione, il marketing etc. Eppure all'interno di queste pratiche e di questi discorsi la donna appare sempre come una "vittima", docile e subalterna, o al contrario come un'erinni dei giorni nostri "maschilizzata", aggressiva, violenta, spregiudicata. L'inclusione delle donne nella vita pubblica, insomma, è l'ultima frontiera del politically corred, ma sicuramente si organizza a partire da forme di produzione dello stigma che trasformano la differenza stessa in mero "differenzialismo", ovvero in un potere in cui le stesse donne vengono "oggettivate" e, contemporaneamente, "desoggettivate". Non si tratta, evidentemente, di sostituire il potenziale della differenza con la logica del ritorno all'eguaglianza, né tantomeno con la logica dell'emancipazionismo. Ciò che scompare da questo tipo di narrazioni, semmai, è proprio la complessità, nonché l'eccedenza, ovvero quel bisogno di non sganciare il corpo femminile dalla sua forma di vita, dalla singolarità della sua esperienza, che certo non può ridursi a mero "oggetto" del discorso pubblico o ad un "corpo sociale" identificabile attraverso le ripartizioni identitarie.