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Libri editi da Mondadori con argomento Ali Muhammad BIOGRAFIE E STORIE VERE
Prossime uscite su ALI MUHAMMAD
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788836166176 Muhammad Alì. Dalla boxe alla storia: il campione che sfidò l'America. Nuova ediz.
Muhammad Ali l'Immortale. Ediz. illustrata - Mondadori Electa, 2017 - Rizzoli Illustrati
Muhammad Ali è sempre tra noi. Milioni di parole sono state spese sulla sua figura, e almeno la metà di queste parole uscirono dalle sue stesse labbra. Salito alla ribalta mondiale grazie al pugilato, innalzò questa disciplina a una dimensione mitologica, con la velocità dei suoi piedi, dei suoi pugni e della sua lingua: irriverente, audace, profetica. Non contento di essere idolatrato come una celebrità, si diede il compito di rendere questo mondo un posto migliore, per tutti. "Muhammad Ali l'Immortale" è un'originale raccolta di immagini - che lui stesso aveva cominciato a selezionare nei suoi archivi - che raccontano l'uomo dietro il mito, l'intenso ritratto di un essere umano che aveva il dono di ispirare le folle. Il percorso, impreziosito dalla prefazione della vedova Lonnie Ali e dal commovente testo del suo elogio funebre alle esequie del 10 giugno 2016, è accompagnato dalle frasi più celebri e taglienti di Muhammad, alternate a commenti di altri protagonisti del nostro tempo, da Bob Dylan a Obama. Attraverso oltre duecento fotografie rare e iconiche e il testo integrale del suo discorso fatto nel 1975 per la televisione inglese, intitolato «Mi preparo a incontrare Dio», questo libro ci svela il più grande campione di tutti i tempi come non l'avevamo mai visto. Pugile. Credente. Padre. Marito. Leggenda. Muhammad Ali ha dimostrato che un uomo, da solo, può cambiare il mondo.
Il più grande. Storia della mia vita Ali Muhammad Durham Richard Morrison T. (Cur.) - Mondadori, 2018 - Oscar Bestsellers Open
Muhammad Ali: il pugile dalle esaltanti vittorie mondiali cominciate quando aveva solo diciott'anni e si chiamava Cassius Clay, il campione invincibile e inafferrabile "che vola come una farfalla e punge come un'ape", il divo clamorosamente alla ribalta per gesta e spacconate, ma anche il campione convertito all'Islam consapevole che questo avrebbe potuto costargli carriera o guadagni, la "macchina da pugni" che rinuncia al titolo mondiale dei massimi pur di non indossare la divisa e servire l'esercito in guerra contro il Vietnam. In questa autobiografia, uscita per la prima volta nel 1975, Muhammad Ali, all'apice della sua carriera, racconta di sé con orgoglio e sfacciata schiettezza: "Io sono il più grande" è il suo motto. Ma è un grande che parla a cuore aperto e che non esita ad ammettere: "Ogni volta che metto piede sul ring, lo stomaco mi si chiude dalla strizza", e svela cosa prova quando il pugno dell'avversario giunge a segno, scaraventandolo "nella stanza del dormiveglia". È il lato privato dell'uomo pubblico che questo straordinario memoir ci restituisce: il ragazzo nero che si è aperto faticosamente una strada in una città del Sud ostile e razzista; i suoi anni sul ring, con i suoi incubi, le sue tragedie, e qualche prospettiva di agiatezza per chi accetta di conformarsi alle sue durissime leggi; le dolorose immagini delle vittime, di quelli che non sono mai arrivati al vertice e trascinano la loro esistenza tra gli scampoli di un passato favoloso.
Il più grande. Storia della mia vita Ali Muhammad Durham Richard Morrison T. (Cur.) - Mondadori, 2016 - Strade Blu. Non Fiction
Muhammad Ali: il pugile dalle esaltanti vittorie mondiali cominciate quando aveva solo diciott'anni e si chiamava Cassius Clay, il campione invincibile e inafferrabile "che vola come una farfalla e punge come un'ape", il divo clamorosamente alla ribalta per gesta e spacconate, ma anche il campione convertito all'Islam consapevole che questo avrebbe potuto costargli carriera o guadagni, la "macchina da pugni" che rinuncia al titolo mondiale dei massimi pur di non indossare la divisa e servire l'esercito in guerra contro il Vietnam. In questa autobiografia, uscita per la prima volta nel 1975, Muhammad Ali, all'apice della sua carriera, racconta di sé con orgoglio e sfacciata schiettezza: "Io sono il più grande" è il suo motto. Ma è un grande che parla a cuore aperto e che non esita ad ammettere: "Ogni volta che metto piede sul ring, lo stomaco mi si chiude dalla strizza", e svela cosa prova quando il pugno dell'avversario giunge a segno, scaraventandolo "nella stanza del dormiveglia". È il lato privato dell'uomo pubblico che questo straordinario memoir ci restituisce: il ragazzo nero che si è aperto faticosamente una strada in una città del Sud ostile e razzista; i suoi anni sul ring, con i suoi incubi, le sue tragedie, e qualche prospettiva di agiatezza per chi accetta di conformarsi alle sue durissime leggi; le dolorose immagini delle vittime, di quelli che non sono mai arrivati al vertice e trascinano la loro esistenza tra gli scampoli di un passato favoloso.