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Libri editi da Mondadori con argomento Proust Marcel BIOGRAFIE E STORIE VERE
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222332116 Una deformazione senza precedenti. Proust e le idee sensibili, l'amore, gli schermi
Il vento attraversa le nostre anime. Marcel Proust e Reynaldo Hahn. Una storia d'amore e d'amicizia Foschini Lorenza - Mondadori, 2019 - Varia Saggistica Italiana
«Il vento attraversa le nostre anime...» appunta d'impulso Reynaldo Hahn a margine dello spartito de l'"Île du rêve", l'opera che sta componendo. Sono i giorni dell'estate 1894, il tempo in cui esplode, ricambiato, il suo amore per Marcel Proust. Originario del Venezuela - che ha lasciato da piccolo con la famiglia - e cresciuto a Parigi, Reynaldo ha solo vent'anni, ma già conosce il successo. Allievo di Massenet, fin da bambino è stato considerato un prodigio musicale e si è esibito al piano nei più sofisticati salotti della capitale francese. Marcel, che di anni ne ha ventitré, è ancora indeciso sulla strada da scegliere, ma intanto frequenta con avida curiosità i migliori "salons" parigini. Entrambi di origine ebraica - Reynaldo per parte di padre, Marcel per parte di madre - sono colti, ambiziosi, brillanti. Spiritosi nel loro mondano snobismo, esibiscono una irrefrenata, giovanile vitalità, attraversata a tratti da improvvise malinconie. Dopo due anni di intensa passione la loro storia, che sembrerebbe destinata a spegnersi tristemente, si tramuta invece in un sentimento unico e particolarissimo, che durerà fino alla morte di Proust, nel 1922, anche se, nel corso degli anni, le loro avventure artistiche si divaricano: la musica di Reynaldo, mutati i gusti e le mode, apparterrà sempre più a un'epoca ormai passata, mentre la fama di Marcel, autore di un capolavoro letterario quale "Alla ricerca del tempo perduto", crescerà di giorno in giorno, facendone presto una celebrità. Ne "Il vento attraversa le nostre anime", Lorenza Foschini ha ricostruito la storia del loro rapporto attraverso le lettere riemerse dalla dispersione del carteggio, o salvate dalla distruzione degli scritti operata dalle rispettive famiglie che, in nome di un malinteso perbenismo, volevano cancellare ogni traccia di omosessualità dalla vita di Reynaldo e di Marcel. L'ha ricostruita su testimonianze, su documenti e su alcune lettere inedite appartenenti a collezioni private, oltre che sulle pagine della "Recherche" dove Proust, raccontando la passione, i tormenti, la gelosia, il desiderio di possesso di Swann per Odette, evoca i ricordi più intimi e struggenti del suo amore per Reynaldo Hahn.
Le lettere e i giorni Proust Marcel - Mondadori, 1996 - I Meridiani
Dal ricchissimo epistolario proustiano, Gian Carlo Buzzi ha tratto un'ampia scelta antologica, che propone sia lettere dell'età giovanile (periodo della formazione intellettuale e dell'educazione sentimentale) sia interessanti documenti dell'età matura. Dalla lettura dell'epistolario emergono aspetti interessantissimi della complessa personalità dell'autore e utili particolari relativi alla sua maturazone letteraria. Le note (collocate al piede di ciascuna lettera) forniscono le indicazioni necessarie alla lettura del testo.
Vita di Marcel Proust Tadié Jean-Yves - Mondadori, 2022 - Oscar Baobab. Saggi
Questa monumentale biografia di Marcel Proust, apparsa in Francia nel 1996, fa giustizia della leggenda che, alimentando la confusione o sovrapposizione tra l'autore e il personaggio del Narratore della Recherche, si è in gran parte sostituita alla reale comprensione della vita e dell'opera dello scrittore. La leggenda, fatta in parte di menzogne e in parte di mezze e superficiali verità, nutrita di congetture avventate e di interpretazioni di bassa cucina psicanalitica, è costituita di una serie di luoghi comuni pigramente accettati e ormai solidamente radicati. Tadié si è posto da una prospettiva storica più alta, resa possibile anche dalla pubblicazione della Correspondance proustiana e dalla consultazione dei manoscritti della Recherche, ricollocando i fatti nella cornice sociale e culturale in cui sono maturati, fermandosi alla loro inoppugnabile evidenza e mettendoli al servizio del mistero dell'opera che dovevano aiutare a capire senza l'assillo e l'ingombro di una interpretazione preventiva. Dopo tanti biografi che si sono voluti imporre come critici, Tadié è il primo critico che ha scelto di far confluire tutte le sue conoscenze in una biografia. Lo ha fatto con sapienza e sensibilità, passione e rigore, ma anche con pudore e rispetto, lasciando il centro della scena alla lampante chiarezza delle circostanze appurate, degli atti compiuti e delle parole pronunciate, e riducendo la loro interpretazione a quella misura di trasparenza e di invisibilità che Proust tanto amava nella recitazione della Berma.