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Libri editi da Officina Libraria con argomento Sanzio Raffaello Storia dell’arte: stili artistici
Raffaello da vicino Nuove indagini e nuove scoperte sulla Fornarina Cosma A. (Cur.) Merucci C. (Cur.) Ridolfi S. (Cur.) - Officina Libraria, 2023 - Saggi In Officina
Nel quinto centenario della morte di Raffaello, le Gallerie Nazionali di Arte Antica hanno eseguito una nuova campagna di indagini su una delle più celebri e intriganti opere del maestro urbinate: la Fornarina. Ritratto "mascherato" in veste di Venere, il dipinto è celebrato fin dal Seicento come l'immagine della donna amata dal pittore, una donna che il mito ottocentesco dell'artista ha identificato in una certa Margherita Luti, figlia di un fornaio senese. Nonostante la fama dell'opera - immagine iconica del museo e più volte protagonista nell'arte, nel cinema e nella letteratura - numerosi dubbi restano ancora senza risposta, a partire dalla data di realizzazione, dalla sua destinazione originaria fino all'identificazione stessa della donna raffigurata e alla nascita del termine Fornarina che ancora oggi la identifica. Il volume raccoglie gli interventi della giornata di studi svoltasi a Palazzo Barberini il 21 settembre 2020 per presentare i risultati della nuova campagna di indagini. Fornisce quindi una visione aggiornata delle nostre conoscenze sul dipinto, sia da un punto di vista delle sue vicende storiche e del suo significato, che da un punto di vista tecnico. In particolare, grazie ai risultati delle nuove scansioni macro della fluorescenza dei raggi X (MA- XRF) - tecnica innovativa che consente di ottenere un'immagine della distribuzione degli elementi presenti sull'intera superficie del dipinto - è stato possibile individuare con maggiore precisione i pigmenti utilizzati dall'artista e di comprendere il processo esecutivo con cui li ha applicati sulla tavola, lasciando emergere diverse novità sul modo di dipingere di Raffaello.
Raffaello. 500 anni dopo Zezza A. (Cur.) Cioffi R. (Cur.) Lattuada R. (Cur.) - Officina Libraria, 2024 - Saggi In Officina
A partire dal centenario del 1983, che segnò una svolta importante nella storia degli studi sul maestro urbinate, quasi tutte le opere di Raffaello sono state oggetto di nuove ricerche, di indagini scientifiche e di restauri. Il catalogo delle opere dell'artista estremamente ridotto negli studi tra Otto e Novecento per via di una visione troppo restrittiva e unilaterale (Raffaello come pittore della grazia e dell'armonia) si è allargato recuperando tutta la fase finale della sua carriera, che i contemporanei avevano vissuto come un apice ineguagliabile, ma che il gusto romantico e purista aveva rifiutato, distribuendo le opere tra allievi e collaboratori. Si è così restituita la titanica complessità dell'artista, che è tornato a essere considerato uno dei più straordinari innovatori di tutti i tempi, e si sono affermate nuove tecniche di indagine, comprendendo meglio l'utilità dello studio delle tecniche e delle pratiche esecutive di quella che sarà una bottega esemplare non solo per i contemporanei, ma anche per i secoli a venire. Il convegno Raffaello 1520-2020, organizzato dall'Università della Campania «Luigi Vanvitelli», in collaborazione con il Museo e Real Bosco di Capodimonte, si è proposto di offrire un'occasione di confronto tra i maggiori studiosi europei del maestro urbinate e di consentire una riflessione e una discussione comune su alcuni dei temi principali emersi in questi decenni di studi e delle numerose prospettive di ricerca aperte.
Raphael painter and architect in Rome. Ediz. a colori Benelli F. (Cur.) Ginzburg S. (Cur.) - Officina Libraria, 2024 - Luoghi E Viaggi
In occasione del cinquecentenario della morte di Raffaello Sanzio (1483-1520) si propone un testo per scoprire dipinti e architetture eseguiti a Roma dall'arrivo nell'Urbe nel 1508 alla morte nel 1520. Aggiornate e complete dei dati essenziali, le schede esplicative illustrano l'ampio ventaglio della produzione matura del Raffaello pittore, dagli affreschi alle pale d'altare ai ritratti eseguiti per Roma o oggi lì conservati, e permettono di individuare e di comprendere le tracce dell'attività del Raffaello architetto. Si svolge attraverso le opere il racconto dell'appassionante stagione romana dell'artista, impegnato nel continuo rinnovamento del proprio linguaggio di pittore nel dialogo travolgente con Michelangelo, nella gara con Sebastiano del Piombo, nella spinta possente delle sollecitazioni fornite dal repertorio antico della scultura, nel nuovo impegno come caposcuola, alla guida di una bottega che farà da modello per tutto il secolo e oltre, e si segue il definirsi proprio a Roma dei suoi interessi di architetto e degli obiettivi che egli matura sul fronte dell'architettura moderna su sollecitazione di Bramante e poi di altri, nella sfida costituita dal confronto con i resti degli edifici antichi, in uno scambio costante con gli umanisti, come Pietro Bembo e Fra Giocondo, suoi ferventi interlocutori, committenti, sostenitori. Il testo non trascura di segnalare le opere non accessibili legate all'operato del Sanzio, quali, in Vaticano, le Logge o l'Appartamento del cardinal Bibbiena, o quelle che da architetto egli non poté realizzare ma di cui ci restano suoi progetti, o che vennero distrutte (Palazzo Branconio dell'Aquila), e dedica un'attenzione speciale, per la forza del suo rapporto con il presente, alla lettera a Leone X scritta da Raffaello e da Baldassarre Castiglione, riconosciuta come primo documento di una consapevole riflessione sull'urgenza della conservazione dell'architettura e dell'arte del passato alla quale oggi più di allora siamo chiamati a rispondere.