Ombre Corte Libri
Libri editi da Ombre Corte con argomento Finanza Economia
Offshore. Paradisi fiscali e sovranità criminale Deneault Alain - Ombre Corte, 2011 - Culture
I paradisi fiscali non sono un altrove della finanza, dove i capitali fuggono e i loro titolari evadono, come se questo esodo sfociasse in economie parallele che ci si ostina a presentare come marginali e anomale. Queste metafore non colgono la realtà dei paradisi fiscali, il loro essere organismi politici sovrani che si sviluppano offshore e concentrano la metà delle riserve mondiali di denaro. I fondi ammassati in questi luoghi non vanno più pensati come dei malloppi accumulati da finazieri rapaci e da imbroglioni della grande industria, né alla stregua degli avari che accumulano i soldi per poterli contemplare in segreto. Al contrario, questo denaro "lavora", e senza nessun ostacolo, dal momento che è contabilizzato offshore. Con queste nuove sfere di potere crescono fortune sospette e ibridazioni ambigue i cui effetti si fanno sentire direttamente nei nostri Stati cosiddetti democratici. Non si tratta semplicemente di evasione fiscale. Ridurre il problema offshore a questo fenomeno significa anzi trascurare il modo in cui le fughe di capitale consentono il finanziamento di organizzazioni, società, attori, così come di strutture attraverso le quali è sempre più facile dominare gli Stati di diritto e gestire fuori dalla legge le loro politiche private. Frodare il fisco non significa solo ridurre i costi per aumentare le rendite; significa anche colpire le istituzioni pubbliche, e di conseguenza la stessa nozione di bene pubblico, per costruire offshore dei poli di decisione occulta.
Dall'euforia al panico. Pensare la crisi finanziaria e altri saggi Orléan André Fumagalli A. (Cur.) Lucarelli S. (Cur.) - Ombre Corte, 2010 -
Nel momento in cui, da più parti, si parla di una crisi finanziaria ormai alle spalle, i testi di André Orlean qui proposti per la prima volta al lettore italiano offrono un'inconsueta, quanto rigorosa, chiave di lettura delle origini di tale crisi, del suo sviluppo, delle ragioni del suo probabile, ciclico riproporsi. Prendendo le mosse da uno studio sistematico dell'evoluzione delle forme istituzionali dell'economia monetaria di produzione (e da una rilettura del concetto keynesiano di incertezza), la ricerca dell'economista francese spiega il ruolo centrale e pervasivo assunto dai mercati finanziari nel capitalismo contemporaneo, proponendone una regolamentazione volta a limitare il potere della finanza. Al lettore è offerta un'interpretazione della crisi e della natura endogena - ossia non episodica, ma strutturale - dell'euforia che la prepara e del panico che la connota. Chiare risultano le logiche perverse che stanno dietro l'attività speculativa e l'autoreferenzialità dei mercati finanziari, la cui "razionalità" condiziona pesantemente l'attività economica globale e le decisioni delle principali Banche Centrali.