Pacini Giuridica Libri
Libri editi da Pacini Giuridica con argomento Diritto Diritto sociale
Omissione di atti d'ufficio nel settore sanitario attraverso l'analisi di casi pratici affrontati dalla Suprema Corte di Cassazione Ferrari Anna - Pacini Giuridica, 2019 - Studi Di Diritto E Procedura Penale
Il delitto di omissione e rifiuto di atti d'ufficio, enunciato dall'art. 328 c.p., viene novellato con la L. 26 aprile 1990, n. 86 recante «Modifiche in tema di delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione» che ne offre la vigente formulazione normativa: l'opera è l'occasione per fare il punto sulle due distinte fattispecie delittuose delineate dalla norma a quasi trent'anni dalla riforma. In questa cornice, il testo offre un rigoroso inquadramento della casistica giurisprudenziale di legittimità nel settore sanitario, ambito nel quale la nutrita pratica ha fatto emergere, tra l'altro, questioni interpretative sui limiti fra responsabilità penale e disciplinare. L'esegesi delle pronunce della Suprema Corte di Cassazione è condotta in ragione del soggetto agente: fra questi, la guardia medica, il farmacista, il medico reperibile, l'obiettore di coscienza.
Misure di prevenzione. Profili di diritto sostanziale e processuale Macrina Giuseppe - Pacini Giuridica, 2019 - I Pratici Pacini
Le misure di prevenzione sono nate in risposta alla volontà dell'ordinamento giuridico di sottrarre all'area del penalmente rilevante quelle condotte che si intendevano punire per la loro pericolosità, pur in mancanza di un'offesa concreta ad un bene giuridico. Dagli anni '80 dello scorso secolo tali misure si arricchiscono di una funzione nuova, quella volta al contrasto della criminalità organizzata di stampo mafioso, diventando il principale strumento a ciò deputato. E anche oggi conservano la loro attualità ché anzi la platea dei possibili destinatari nel tempo è diventata ampia ed eterogenea. Divenuto un autonomo corpus normativo nell'ambito del diritto penale, il diritto della prevenzione è raccolto nel "codice antimafia" rinnovellato dalla I. 161/2017, cui già sono state apportate modifiche. Con il presente lavoro si intende offrire un'analisi puntuale ed aggiornata della materia, corredata di ampi riferimenti alla giurisprudenza sia nazionale che della CEDU nonché di recentissime indicazioni ministeriali. Aggiornato al d.l. 4 ottobre 2018, n.113 (c.d. «decreto sicurezza», convertito con modificazioni dalla l. 1 dicembre 2018, n.132).
Le attività pericolose nel settore bio-medico. Spunti per una rilettura dell'art. 2050 c.c. Di Lella Francesca - Pacini Giuridica, 2020
La «soluzione intermedia» pensata dal legislatore del 1942 nell'introdurre l'art. 2050 c.c. si è rivelata nel tempo duttile e capace di contemperare le esigenze di una società complessa e in veloce trasformazione con quella di protezione dei soggetti esposti all'esercizio di attività pericolose, ma spesso indispensabili alla comunità. Il vasto campo delle scienze della vita, soprattutto in quei segmenti nei quali assai stretto è il connubio tra medicina e tecnologia, è divenuto terreno di sperimentazione e di costruzione di un sistema della responsabilità civile composito, nel quale possono convergere e operare molteplici regole, al fine di assicurare piena tutela a un valore primario dell'ordinamento quale il diritto alla salute. È in questo punto di intersezione che la norma di cui all'art. 2050 c.c. è riuscita a ritagliarsi un proprio spazio, con riguardo alle attività sanitarie maggiormente caratterizzate dalla procedimentalizzazione e dall'utilizzo di mezzi o materiali pericolosi. Più recentemente, biotecnologie della salute e procreazione medicalmente assistita sembrano dischiudere altre possibilità applicative alla norma. Il lavoro ripercorre la genesi dell'art. 2050 c.c. e delinea gli elementi strutturali e i profili funzionali della norma, emersi dalle ricostruzioni della dottrina e della giurisprudenza, per poi indagarne le linee evolutive e prospettarne l'applicabilità a nuove ipotesi di eventi dannosi.