Piemme Libri
Libri editi da Piemme con argomento Trump Donald J Struttura e processi politici
L'imperatore. Donald Trump, l'alba di una nuova era Pagliara Claudio - Piemme, 2025 - Saggi Pm
Guerre, tensioni internazionali e interne. È da questo contesto esplosivo che bisogna partire per decrittare la seconda presidenza di Donald Trump. Un mondo radicalmente diverso da quello del suo primo mandato: più frammentato, più armato, più vicino al punto di rottura. Una presidenza dai caratteri imperiali che ha sconvolto le regole del commercio internazionale e dei confini territoriali finora riconosciuti. «America First» - molto più di uno slogan elettorale - è un doppio tentativo - forse disperato - di ricostruire l'identità interna e di ridisegnare l'ordine globale con gli Stati Uniti, i loro valori, saldamente al centro. Sul piano interno, «America First» è una risposta alla disgregazione culturale, al relativismo valoriale e alla polarizzazione alimentata da ideologie come il woke. È un richiamo ai valori fondativi: uguaglianza, libertà, merito, religione, nazione. Una reazione a quella che molti percepiscono come un'America che si vergogna di sé stessa. Sul piano esterno, invece, «America First» è una dottrina di ri-allineamento strategico: rivedere i rapporti con gli alleati, ricalibrarli in funzione anticinese, perché è la Cina - più della Russia, più dell'Iran - a essere percepita come la principale fonte di instabilità globale. L'imperatore di Claudio Pagliara è un viaggio nella trasformazione dell'America e nella sfida che essa lancia al mondo, una fotografia cruda e senza fronzoli dell'oggi che ci proietta negli scenari politici, geopolitici ed economici di domani.
Il bullo. Come Donald Trump ha distrutto l'Occidente Caprarica Antonio - Piemme, 2026 - Saggi Pm
Che lo si disprezzi o lo si ammiri, lo si odi o lo si ami, è indubbio che Donald J. Trump non possa lasciare indifferenti, o neutrali. Da rampollo di una famiglia immigrata dalla Germania a «palazzinaro» e protagonista del jet-set newyorkese fino a diventare per due volte presidente degli Stati Uniti, la sua è stata senz'altro una scalata straordinaria verso l'agognato potere. Ma a quale prezzo? The Donald forse non passerà alla storia come colui che «ha reso di nuovo grande l'America», ma certo un primato l'ha conquistato: nessun leader ha mai lastricato di tante bugie la propria via verso la vetta. Eppure, anche grazie alla sua diabolica abilità mediatica, nulla sembra scalfire la corazza che lo rende immune a qualsiasi attacco o passo falso. E lo stesso vale sul piano internazionale: capo dello Stato più potente del mondo, patria della libertà e della democrazia, calpesta gli ideali occidentali esaltando la violenza bruta e la legge del più forte, tratta amabilmente con dittatori e criminali di guerra, umilia le istituzioni, fa la voce grossa contro gli oppressi e, nonostante ciò, esige il Nobel per la pace e si vanta dei propri successi diplomatici. Ed è qui che sta la sua forza: nella capacità di manipolare la realtà a suo piacimento. Da questa considerazione parte Antonio Caprarica per tracciare un ritratto del tycoon e porre la domanda fondamentale: Donald Trump è un abile politico, l'unico che possa tenere testa ai leader delle altre potenze che governano il pianeta, Putin e Xi Jinping, o non è altro che un prepotente ciarlatano che ha costruito il proprio successo sulle macerie di ciò che ha distrutto, senza rimorsi né pietà? Al lettore l'ardua sentenza.