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Libri editi da Polistampa con argomento Pirandello Luigi Lingue indo-europee
Luigi pirandello. Una biografia politica Fichera Ada - Polistampa, 2017 - Universitario. Lettere
Luigi Pirandello è stato sempre analizzato sotto il profilo strettamente letterario o puramente storico. Ma cosa accade se oggi lo rileggiamo ricostruendo la sua "straordinaria" vita in chiave politica? In occasione del 150° anniversario della nascita dello scrittore girgentino, Ada Fichera riscrive la biografia pirandelliana alla luce di documenti poco noti o "desecretati" solo di recente. La censura teatrale del regime, le lettere private, le collaborazioni giornalistiche sono il fulcro di un testo che, dopo anni di ricerca archivistica, ci restituisce un "nuovo" e più completo Pirandello.
Nuove archeologie. Pirandello e altri scritti Providenti Elio - Polistampa, 2009
"Nuove archeologie" ripete un analogo titolo "Archeologie pirandelliane" risalente al 1990, a conferma della fedeltà di Elio Providenti a un metodo di ricerca mai abbandonato, di cui ora offre ulteriori risultati, soprattutto del milieu pirandelliano: amici dello scrittore come il fiorentino Pirro Masetti (Pietro Mastri), il messinese Antonino Campanozzi, il monregalese Felice Momigliano, l'editore modenese Angelo Fortunato Formìggini. Collegata alla storia con Jenny Schulz Lander è la lettera da Bonn, unica delle molte che certo ella scrisse al giovane poeta dopo il suo rientro in Italia. Dei numerosi documenti inediti su cui Providenti ha a lungo lavorato, sono offerti in appendice alcuni specimen, a dimostrazione e conferma di come l'epoca attuale sia quella della loro infinita riproducibilità.
Pirandello postmoderno? Zangrilli Franco - Polistampa, 2008
Nell'ultimo dramma incompiuto "I giganti della montagna" Luigi Pirandello sintetizza molti elementi della sua poetica, mentre ne elabora e introduce altri, soprattutto quelli relativi al discorso metateatrale, ai problemi della creazione e della comunicazione artistica. È uno scrittore all'avanguardia anche per l'uso originale che fa del mito. E se è vero, com'è vero, che il postmodernismo è un fenomeno artistico che esiste e che inizia a nascere attorno agli anni Trenta, allora si deve considerare questo scrittore uno dei padri più illustri della poetica postmoderna. L'opera che meglio lo rappresenta in questa veste è indubbiamente "I giganti della montagna", che contiene numerose componenti chiave della scrittura postmoderna, mettendosi anche sulla strada di singolari procedimenti di autocitazionismo, autoreferenza, intertestualità, spesso segnati dall'ironia umoristica di multiforme qualità tesa a smascherare la nostra società dell'apparenza che, come un gigante cieco, cammina verso l'abisso, un progresso che è regresso e (auto-)distruzione.