Polistampa Libri
Libri editi da Polistampa con argomento Prato Storia dell’arte: stili artistici
Agnolo Gaddi e la Cappella della Cintola. La storia, l'arte, il restauro Lapi Ballerini I. (Cur.) - Polistampa, 2009
La scoperta di cui Isabella Lapi Ballerini riferisce nel saggio di apertura è di quelle che stupiscono e commuovono. Pensavamo di sapere tutto sulla cappella detta "della Cintola" nel Duomo di Prato, ma ecco la novità, una novità che "illumina" il significato della reliquia portata in patria da Michele Dagomari l'anno di Cristo 1141 e allo stesso tempo "illumina" i tesori d'arte presenti in questo meraviglioso spazio sacro. Sulla parete meridionale della chiesa c'era un foro gnomonico testimoniato da un'iscrizione al 26 marzo 1395, anno che vede Agnolo Gaddi concludere il ciclo di pitture a fresco all'interno della Cappella della Cintola e smontare il cantiere. Da quel foro - lo certifica in appendice al saggio l'astronomo Piero Ranfagni - il sole entrava in cappella alla fine di ottobre e cominciava a lambire l'altare ai primi di dicembre, in tempore Adventi. Progredendo impercettibilmente giorno dopo giorno, la macchia di luce toccava il cuore dell'altare nei giorni del solstizio, in Navitate Domini Nostri J. Christi. Gli altri contributi raccontano la storia della Cintura, consegnata dalla Madonna all'Apostolo Tommaso e portata dalla Terra Santa a Prato da Michele Dagomari, i suoi vari spostamenti all'interno del Duomo; le analisi precedenti il restauro sul grande ciclo di affreschi di Agnolo Gaddi e le tecniche utilizzate che hanno portato a un risultato duraturo che anche le future generazioni potranno ammirare.
Le stimmate di san Francesco. Una scultura riscoperta nella chiesa di san Francesco a Prato Brunori L. (Cur.) Marchese F. (Cur.) - Polistampa, 2022 -
Il restauro della chiesa di san Francesco a Prato ha permesso di recuperare il rilievo in stucco raffigurante il santo nell'atto di ricevere le stimmate, situato nella sommità della facciata. L'intervento conservativo, ampiamente documentato nel volume, è anche occasione per ripercorrere le vicende costruttive della chiesa, soffermandosi sui particolari architettonici e iconografici. Sono quindi analizzati i dettagli del tondo, in particolare gli elementi prospettici e la particolare tecnica realizzativa. "Nonostante sia da circa sei secoli sotto gli occhi di tutti", scrive Lia Brunori, "questo rilievo rappresenta una delle opere meno conosciute dell'intero patrimonio artistico della città". Testi di Mons. Carlo Stancari, Francesco Marchese, Lia Brunori, Sara Marrani, Arianna Martinelli, Irene Segrera Perera.