Quodlibet Libri
Libri editi da Quodlibet con argomento Celan Paul Letteratura, storia e critica: studi generali
Ricercar per verba. Paul Celan e la musica della materia Miglio Camilla - Quodlibet, 2022 - Quodlibet Studio. Scienze Della Cultura
In cerca di una realtà "abitabile" e dei suoi resti cantabili dopo le distruzioni novecentesche, la poesia di Paul Celan continua a parlare all'umanità di oggi esposta all'(auto)distruzione, mostrando come tutto si tenga, in una grande rete di relazioni. Celan risillaba il ritmo e le forme del mondo annotando libri di geologia, astronomia, fisica quantistica, botanica; dizionari, articoli di giornale, opere filosofiche e letterarie. Attraversando i territori della natura più lontana dall'umano - pietre, cristalli, sedimenti e faglie geologiche; spazi siderali e cosmici - egli crea una morfologia nuova, senza origine, in continua trasformazione. Restituisce vita a ciò che è passato, dà nome e voce ai corpi di cui resta solo l'impronta o l'alone per il tempo di una poesia, di una canzone. Le forme musicali, anch'esse frammentate e fossili, diventano forza aggregatrice della materia esplosa. Ricercar è il titolo di questo libro, come quello di una poesia che Celan non volle pubblicare. Riprende una forma musicale contrappuntistica che intreccia voci e note altrui senza ripeterle in modo identico, aprendo così il varco tra passato-presente-futuro. Le strutture della tradizione musicale europea, ebraica e cristiana sono per il poeta impalcature danneggiate ma riconoscibili, e cantano la materia residuale del mondo. La poesia celaniana, che tanto deve al Dante di Mandel??stam, non persegue il «trasumanar», ma rende possibile il passo, il ritmo di chi - punctus contra punctum - stringe insieme ombra-luce, morte-vita, silenzio-voce, pietra-acqua, cielo-abisso, proprio-estraneo, in partiture che non danno forma ad armonie, ma danno luogo a risonanze tra cose, persone (anche estinte) e tracce nel presente. L'andatura di chi «per verba» ricerca la musica della materia.
Potenza della lirica. La filosofia della poesia moderna e il paradigma Celan Biasi Marcella - Quodlibet, 2014 - Quodlibet Studio. Lettere
Come ragionare di poesia moderna? Cos'è che rende questa forma d'arte tanto inquietante da determinare reazioni sempre ambivalenti, perlopiù estreme, quasi mai neutrali? Per quale ragione poeti come Celan, Benn, Éluard, Ungaretti e Montale ci appaiono intriganti e irritanti, suggestivi e talvolta enigmatici, ma mai indifferenti al nostro sentire? Nella prospettiva di questo libro, la questione verte intorno al tema della lingua e soprattutto intorno al paradosso della sua potentissima "impotenza". Un percorso filosofico serrato che muove nella prima parte del testo attraverso i nodi fondamentali delle teorie poetologiche del '900 per delineare la sua genuina potenzialità. In tale contesto Paul Celan ben rappresenta un caso esemplare: la sua è una poesia densa, fatta di ritmi spezzati, brandelli di metafore, intrecci di tempi, spazi, memorie. Nel luogo paradossale e perfettamente orchestrato della sua arte è possibile - questa la tesi - rintracciare la trama di una vera filosofia della lirica, segnata dalla nostalgia per la semantica ma anche dalla consapevolezza della vacanza del senso. Vacanza che, con adeguati strumenti estetici, può essere recuperata.