Quodlibet Libri
Libri editi da Quodlibet con argomento Celati Gianni Lingue indo-europee
Gianni Celati Belpoliti M. (Cur.) Sironi M. (Cur.) Stefi A. (Cur.) - Quodlibet, 2019 - Riga
Gianni Celati, a cui "Riga" dedica un nuovo numero dopo quello del 2008, è oggi uno degli scrittori italiani più importanti e significativi. Questo volume raccoglie suoi testi narrativi e saggistici, interviste e conversazioni radiofoniche, parti dell'inedito Taccuino Siciliano del 1984, brani delle lezioni bolognesi al DAMS dedicate alla letteratura americana, testi sul cinema e la letteratura, su James Joyce, da lui tradotto, su Giacomo Leopardi e Alberto Giacometti, e poi sulle idee di spazio e di paesaggio. Seguono una scelta di recensioni e commenti alla sua opera, dal 1971 al 2008, da Calvino a Manganelli, da Luigi Ghirri a Stefano Bartezzaghi. Completano il volume un Album di oltre quaranta fotografie, dagli anni Settanta al Duemila, e una serie di saggi scritti per l'occasione che approfondiscono l'opera di uno dei maestri della letteratura del secondo Novecento e oltre.
La dignità di un mondo buffo. Intorno all'opera di Gianni Celati Iacoli Giulio - Quodlibet, 2011 - Quodlibet Studio. Lettere
Come guardare, oggi, all'opera multiforme di Gianni Celati? Ripensando al quarantennio e più di scritture narrative, critiche, filmiche, il libro intende offrire un ritratto dell'autore composito e aperto, contribuendo a inaugurare o far ripercorrere diversi sentieri dell'interpretazione. Dalle comiche degli esordi alle "etnocomiche", dalla stagione dominata da uno sguardo malinconico ai nuovi cimenti con la narrazione dell'inenarrabile genus italicum, il mondo celatiano viene esplorato con l'intento di saggiarne i tratti innovativi e spiazzanti, i vari contenuti salienti. All'analisi preliminare delle forme e delle tecniche nel tempo si affianca così una necessaria indagine a carico dei temi, intesi come elementi di profondità in grado di segnalarci la lunga fedeltà dello scrittore verso specifiche questioni morali e cognitive, sottese alla superficie buffa. Ne viene una riconsiderazione dell'opera in forma di estesa rimodulazione parodica, rispecchiamento ora deformante e spassoso, ora critico e dolente, dei testi della tradizione come di sentimenti diffusi nel presente: le voci di un mondo che Celati non ha mai smesso di interrogare e ascoltare.