Quodlibet Libri
Libri editi da Quodlibet con argomento Freud Sigmund Teoria psicologica e scuole di pensiero
Prossime uscite su FREUD SIGMUND
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788887138481 Laboratorio filosofico di Freud
La scuola di Freud sottosopra. Ciò che la storia della psicoanalisi dice alla psicoanalisi e viceversa Napolitano Francesco - Quodlibet, 2023 - Campi Della Psiche
Per capire il presente, si interroghi il passato. A partire dal 1902 si raccolsero attorno a Freud intellettuali di varia formazione, che ogni mercoledì sera si riunivano per discutere della nascente psicoanalisi. Dal 1906 e fino alla Grande Guerra, Otto Rank, in veste di segretario dei "Mercoledì", fu chiamato a stendere i verbali di quelle serate, noti oggi come "Minute della Società Psicoanalitica di Vienna". Questo il passato da interrogare. Non solo per il valore documentale della fonte, che descrive passo dopo passo lo sviluppo e l'espansione di uno specifico sapere, ma anche perché, interpretato con strumenti psicoanalitici, quel passato mostra le dinamiche che segnarono il gruppo dei padri costituenti dell'istituzione psicoanalitica e che, trasmesse per via transgenerazionale, da allora sono ancora oggi in parte attive. Questo il presente da capire.
In questo groviglio mortale. Due studi freudiani Papparo Felice Ciro - Quodlibet, 2020 - Campi Della Psiche
"Pronunciata da Amleto nel suo "ferale" monologo, nell'ottica di una liberazione dal viluppo carnale che ci costituisce in quanto mortali umani, l'espressione (in) this mortal coil sembra adeguata ad avviluppare il senso della ricerca dei due studi freudiani qui raccolti: La terribile protesi. Il dottor Freud e l'enjeu della (sua) protesi e Vicissitudini di una sottospecie psichica: la formazione reattiva. Se, come Freud scrive nel suo Compendio di psicoanalisi a proposito dell'apparato psichico, «non c'è altra strada per far conoscere un complicato intrico di eventi simultanei che quella di descriverli nella loro successione», si può ben dire, dato il fattuale coil dell'apparato psichico, che il compito di Freud e della psicoanalisi si è svolto appunto nella direzione della comprensione del nostro umano e mortale groviglio. Il primo studio verte sulla posta in gioco che l'esperienza vissuta della protesi (utilizzata da Freud per gran parte della sua vita) ha proiettato sul suo pensiero, diventando, per lui, quasi una cifra stilistica dell'umano, e per noi, che ne facciamo ampia e partecipata esperienza oggi, cifra assoluta, data la sempre più consistente "presenza" dell'inanimato nella nostra vita quotidiana. Il secondo studio, entrando direttamente nella fabrica concettuale freudiana, raccoglie invece gli elementi strutturali e descrittivi di una sottospecie psichica, la cosiddetta formazione reattiva, per evidenziare quanto questa sottomarca della sublimazione sia in realtà la più frequente maniera umana di abitare l'ambiente naturale e il mondo storico, ridisegnando-rappresentando, l'uno e l'altro mondo, l'una e l'altra scena, a propria esclusiva-inclusiva immagine, nell'intento di potervisi collocare con poco disagio e con nessuna gratitudine - dimentichi, in questo sublime concerto, della verità esposta da Lucrezio nel suo poema: «la vita non è data in possesso a nessuno, ma in uso a noi tutti»."
Commento al caso clinico dell'uomo dei lupi Miller Jacques-Alain - Quodlibet, 2011 - Campi Della Psiche
L'Uomo dei lupi è l'unico, tra i cinque grandi casi clinici di Freud, per il quale la diagnosi risulta problematica. Kraepelin, nel 1908, parla di psicosi maniaco-depressiva. Freud, nel 1918, analizza Sergej P. come un nevrotico ossessivo, pur rilevando la presenza di sintomi isterici e fobici, per arrivare a diagnosticare, nel 1937, una psicosi paranoica. Ruth Mac Brunswick, nel 1926, parlerà di una psicosi paranoica di forma ipocondriaca. Lacan, infine, dedicherà nel 1952 un Seminano all'Uomo dei lupi e ne parlerà più volte nel corso del suo insegnamento. Ed è dall'analisi di questo caso che Lacan estrae il concetto di forclusione (Verwerfung) come meccanismo centrale della psicosi. Questo testo riprende un Seminario di DEA (Diploma di studi approfonditi) del 1987-1988 sulla clinica differenziale delle psicosi nel corso del quale Jacques-Alain Miller ha dedicato numerose lezioni all'analisi di questo straordinario caso freudiano. Si tratta di uno studio portato avanti con una meticolosità chirurgica tesa a dimostrare che, al di là della questione diagnostica, è in gioco un problema clinico che richiede dunque di ritrovare dei punti di riferimento strutturali. È solo a partire da essi che possiamo comprendere perché Lacan ritrovava la particolarità dell'Uomo dei lupi nello scatenamento della sua psicosi a partire dal buco della significazione fallica e non della forclusione del Nome-del-Padre.