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Libri editi da Quodlibet con argomento Montale Eugenio LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Prossime uscite su MONTALE EUGENIO
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788890897153 Eugenio Montale. Eppure resta che qualcosa è accaduto, forse un niente che è tutto
- 9788815393760 La lingua di Montale
Eugenio Montale. Il tu e la cultura ebraica Fraccacreta Alberto - Quodlibet, 2025 - Quodlibet Studio. Lettere
È possibile che la poesia montaliana sia sulle tracce della terra di Canaan? Pervaso da un profondo «senso dell'arca», Eugenio Montale ha sviluppato un progressivo interesse sin dagli Ossi di seppia e poi nel cuore delle Occasioni e della Bufera e altro - come di recente ha notato la critica più attenta - verso la cultura e la mistica ebraica. Non una ricerca sistematica, né tanto meno dogmatica: vale per lui quello che disse di Kafka, «il simbolo brilla di luce solare e sconfigge ogni interpretazione esclusiva». Eppure nel Femminile cabalistico delle destinatarie della sua lirica, nel "simbolismo autoriflesso" della sua attività di traduttore e persino nel ruolo di inviato del «Corriere della Sera» (particolarmente nei viaggi in Siria e in Palestina), Montale - novello Zaccheo, «Nestoriano smarrito» - ha intravisto il sacro biblico ed evangelico, problematizzandolo. L'«iddia che non s'incarna» e il Dio «con la barba» ne sono testimonianza. Ne è testimonianza anche l'orto del Getsemani: lì, per ammissione dello stesso Montale, «nemmeno il cuore più indurito può trattenere la commozione vedendo la più che bimillenaria lastra di pietra sulla quale il Salvatore, per lunga e ininterrotta tradizione, si adagiò e pianse».
Il ritmo del pensiero. Montale Sereni Zanzotto Barile Laura - Quodlibet, 2017 - Quodlibet Studio. Lettere
In questa raccolta di saggi Laura Barile affronta in tono narrativo e conversevole tre classici del Novecento accomunati dalla loro appartenenza alla poesia di pensiero: la conoscenza è infatti la chiave di volta della grande poesia di tutti i tempi, nel suo colloquio con le altre arti e con la filosofia. Queste pagine si interrogano su vari temi: come nel primo Montale il tempo della durata conviva col tempo dell'istante; ma si analizzano anche alcuni nessi fondamentali - ancora non segnalati - di Satura con certa poesia anglosassone. Si indaga, poi, sui romanzi modernisti letti e amati da Sereni e sul loro fermentare nella sua poesia, ma si approfondisce anche la sua profetica riflessione, in prosa e in poesia, sul revisionismo e sul potere del mercato, in una Francoforte sempre più metaforica. Emerge infine, assieme a molto altro, un tema che in vario modo coinvolge i tre poeti: come, e fino a che punto, il compito della poesia sia (come vorrebbe Zanzotto) la lode. Compito che implica, oggi più che mai, una pur stremata ricerca di senso nell'insensatezza della realtà in cui ci troviamo immersi.
Cento anni e sembra ieri. «Ossi di seppia» (1925-2025) Boggione Valter Cristofari Gioele Curreri Luciano - Quodlibet, 2026 - Elements
L'operazione sembra banale (un altro anniversario!) ma il risultato non lo è propriamente: la passione che questo libro usa per parlare della letteratura e della critica, della poesia e delle sue fonti (la poesia si fa anche e soprattutto con la poesia), merita una certa attenzione. Non eccede nel commento pur praticandolo, va al "cuore" delle cose, dei paesaggi, dei viventi, studia sia la nascita che la ricezione di una raccolta lirica che è uno dei testi più importanti della letteratura italiana ed europea del Novecento, a tal punto che gli Ossi di seppia (1925) di Eugenio Montale (1896-1981) possono essere significativamente accostati a capolavori come The Waste Land (1922) di Thomas Stearns Eliot (1888-1965) o alle posture filosofiche e liriche di Paul Valéry (1871-1945).