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Libri editi da Quodlibet con argomento Ricci Leonardo Singoli architetti e studi di architettura

Prossime uscite su RICCI LEONARDO

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788822901675 Leonardo Ricci: un pensiero che si fa spazio
LIBRO   9788874624522

Leonardo Ricci: nuovi modelli urbani. Ediz. illustrata Bartolozzi Giovanni   -  Quodlibet, 2013  -  Quodlibet Studio. Città E Paesaggio

Leonardo Ricci, assieme all'amico Leonardo Savioli e al comune maestro Giovanni Michelucci, ha rappresentato la punta più alta e poetica dell'architettura italiana a Firenze sia sul terreno della ricerca artistica e teorica sia della didattica universitaria. Oltre a ripercorrere importanti e poco noti progetti degli anni sessanta, Bartolozzi si concentra sugli ultimi concorsi di Ricci a partire da quello per il Centro Direzionale di Firenze che rappresenta un'esperienza conclusiva per la cosiddetta "scuola fiorentina" prima che si dissolvesse incalzata dalle tensioni centrifughe dei gruppi radicali - costituiti in massima parte da allievi diretti di Ricci e Savioli.

€ 16.00
LIBRO   9788874623013

Leonardo Ricci e l'idea di spazio comunitario Costanzo Michele   -  Quodlibet, 2010  -  Quodlibet Studio. Città E Paesaggio

Leonardo Ricci non è stato tanto un esponente della "scuola toscana" di architettura - il migliore della sua generazione, secondo Bruno Zevi. È stato anzitutto un grande irregolare della cultura italiana del secondo '900. Formatosi durante la II guerra mondiale all'interno di una cultura minoritaria e per molti versi radicale come quella valdese (che a Firenze contava personalità come Franco Fortini o Giovanni Klaus Koenig), nel dopoguerra sarà l'animatore di alcune esperienze sociali uniche come la comunità di Agàpe costruita facendo spaccare e trasportare le pietre a giovani ex partigiani e fascisti perché anche loro imparassero a ricostruirsi insieme; o quella di Riesi, in cui la forma costruita - pur notevolissima - è del tutto secondaria rispetto alla forma sociale di queste due piccole utopie realizzate analoghe solo ai kibbutz, ma poste agli estremi confini italiani (il Piemonte e la Sicilia occidentali). Ed è questa la chiave di lettura del saggio controcorrente con il quale Michele Costanzo riporta con forza l'idea di spazio comunitario all'attenzione di una cultura architettonica italiana smarrita di fronte alle trasformazioni conformiste del mondo globalizzato.

€ 14.00
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LIBRO   9788822905109

Leonardo Ricci: un pensiero che si fa spazio Romagnoli Emiliano   -  Quodlibet, 2021  -  Quodlibet Studio. Città E Paesaggio. Saggi

Il volume si concentra sull'attività progettuale svolta a cavallo degli anni Sessanta e Settanta da Leonardo Ricci, una figura controversa nel panorama architettonico di quegli anni, e tuttavia molto amata da Bruno Zevi, che lo considerava il miglior architetto italiano a lui contemporaneo. Fin dalle prime opere - il Villaggio Ecumenico Evangelico di Agape presso Pinerolo (1946-1951) e quello di Monterinaldi a Firenze (1949-1962), entrambi caratterizzati da una profonda impronta di Giovanni Michelucci -, Ricci esplora nuove direzioni e percorre strade progettuali apparentemente lontane dalle proprie radici, legate alla «scuola toscana», con un unico obiettivo: la ricerca di una nuova spazialità adatta all'uomo contemporaneo. Come rimarca l'autore, per Ricci, che appunto si muoveva «nel solco michelucciano, il nuovo individuo, la sua riacquisita dimensione esistenziale, necessitava di un nuovo spazio con proprie caratteristiche, uno spazio sul quale non solo la dimensione fisica avrebbe inciso, ma anche quella percettiva e sensoriale». È in questa prospettiva che Ricci arriverà a definire il concetto di «città integrata», i cui elementi fondanti presentano molte analogie con le più avanzate proposte della cultura architettonica internazionale del tempo. Dalla realizzazione del quartiere di Sorgane a Firenze (1962-1966) fino al piano per Miami Model Cities (1968- 1971), impiegherà tutte le sue energie per dimostrare la possibilità di un'«alternativa» allo spazio tradizionale della città, perseguendo «direttrici urbanistiche» mirate a generare un processo di disarticolazione in grado di aprire, secondo la definizione di Leonardo Savioli, l'edificio al paesaggio circostante. Il volume, corredato da fotografie e disegni inediti dell'autore, porta alla luce, oltre alle affinità con visioni di più ampio respiro - come l'esistenzialismo francese e la cultura valdese, cui apparteneva -, quanto l'attività e le ricerche di Ricci rivelino tutto il fascino, le contraddizioni e le ingenuità insite nell'approccio multidisciplinare all'architettura, allora sentita come capace di incidere profondamente e attivamente nella vita della collettività.

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