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Libri editi da Quodlibet con argomento Saba Umberto LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Prossime uscite su SABA UMBERTO
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- 9788890852664 Nel mondo di Umberto Saba. Le scorciatoie di un poeta saggio
Ulisse, o dell'amore. Lettura della poesia di Umberto Saba Londero Carlo - Quodlibet, 2021 - Quodlibet Studio. Lettere
"Ulisse" è una tra le poesie più note di Umberto Saba (1883-1957): pubblicata in conclusione a "Mediterranee" (Mondadori, 1946), nel 2021 compie 75 anni. Nei versi la critica intravede la consueta ripresa del modello omerico e dantesco di Odisseo che si riversa semplicemente sull'io lirico. Ma perché suggellare "Mediterranee" (un libro intriso d'eros) e "Il Canzoniere" (fino all'edizione 1958, il libro di una vita) con una poesia memoriale e avventurosa? Sotto la patina odisseica, lo studio scorge in "Ulisse" il piano metaforico della 'navigatio vitae', declinata 'sub specie Amoris'. Ecco che l'io lirico non riesce a raggiungere «il porto» (figura di sicurezza, compimento, anche di morte) perché, oggi come nella «giovanezza», Eros lo «sospinge ancora», lo conduce capricciosamente «al largo» senza che possa scorgere una meta. È l'incessante innamoramento, la presenza costante di Amore, della passione amorosa mai sopita o completamente appagata, a turbare la navigatio dell'io. Lo studio vuole scostare "Ulisse" dalle precedenti letture, sostenute da poche supposizioni contenutistiche affioranti sulla superficie di una costruzione poetica insondata nelle sue profondità. Per farlo, Londero si avvale degli strumenti prìncipi della critica - filologia, stilistica, metrica - restituendo a "Ulisse" il suo spessore testuale e al pubblico una lettura dei versi capace di rendere l'intreccio delle funzioni molteplici che la poesia manda a effetto.
Saggi e note su Saba Mengaldo Pier Vincenzo - Quodlibet, 2024
«La prima ragione per cui mi sono spinto a raccogliere in volume saggi e note miei su Saba è stata, se posso usare il termine, di carattere autobiografico. Mi sono infatti accorto che fra i grandi poeti italiani del pieno Novecento quello, dopo Montale e Sereni, cui ho dedicato più attenzione era stato precisamente, e a buon diritto, Saba», scrive Mengaldo nella premessa al volume, che fa séguito a quelli riservati a Fortini e Sereni usciti in precedenza presso questo editore. Ma la raccolta non documenta soltanto la lunga fedeltà del critico nei confronti del poeta, ritratto anche - nel saggio più ampio della raccolta - nel contesto linguistico-letterario della sua Trieste. L'insieme degli interventi consente di riconoscere ora con più chiarezza il ruolo cruciale che Saba ricopre nella ricostruzione storica del Novecento poetico italiano cui ha atteso per tanto tempo Mengaldo: per un verso, nella ferma opposizione di Saba alla modernità, che l'autore ricava con nettezza dalla disamina delle scelte linguistiche; per l'altro, nel suo ricco e sottile dialogo con i contemporanei (Montale e Penna, in particolare) e con la grande letteratura europea primonovecentesca.