Raffaello Cortina Editore Libri
Libri editi da Raffaello Cortina Editore con argomento Percezione SCIENZE UMANE
Il suono. L'esperienza uditiva e i suoi oggetti Di Bona Elvira Santarcangelo Vincenzo - Raffaello Cortina Editore, 2018 - Saggi
Che cosa sono i suoni? Messaggeri di informazioni cruciali per il riconoscimento degli oggetti che ci circondano o entità evanescenti e distinte da essi? Perché, pur essendo sempre sommersi da suoni di cui non siamo consapevoli, ci accorgiamo immediatamente della loro assenza nelle situazioni di più totale silenzio? Come li percepiamo? Dove si trovano? E qual è la loro dimensione temporale? Queste sono alcune delle domande a cui risponde "Il suono", un'introduzione a temi che possono interessare tanto il lettore esperto quanto quello curioso. Scoprire cosa si nasconde dietro la percezione uditiva rivela il fascino di una modalità sensoriale davvero sorprendente che dà accesso al misterioso regno del suono e della musica.
L'occhio e il suo inconscio Gambazzi Paolo - Raffaello Cortina Editore, 1999 - Saggi
L'occhio vede a partire dalla propria cecità. L'occhio che non sogna non vede. Le cose che vedo mi guardano. Dietro l'apparenza, non c'è la cosa in sé, ma lo sguardo. Basterebbero questi paradossi a disfare e rovinare le nostre sicurezze circa l'occhio, lo sguardo e il vedere. L'esperienza non segue il buon senso o le dottrine della conoscenza. In un percorso che pone in questione non solo il visibile della percezione, ma anche quello dello specchio, del sogno e della pittura, il libro include temi come il mimetismo e lo sguardo nel mondo animale o il doppio e lo sguardo nella dimensione psicotica.
Vedere le cose come sono. Una teoria della percezione Searle John Rogers Spinicci P. (Cur.) Bordini D. (Cur.) - Raffaello Cortina Editore, 2016 - Scienza E Idee
Molti hanno pensato e continuano a pensare che possiamo percepire direttamente soltanto le nostre esperienze soggettive e mai oggetti e stati di cose del mondo. Per John Searle questo è un errore tra i più grandi, da cui scaturisce gran parte delle confusioni che hanno contraddistinto la storia della filosofia della percezione. Se l'unica realtà per noi accessibile è quella delle nostre esperienze private, illusioni e allucinazioni hanno il medesimo status delle percezioni del mondo reale. Questo rende impossibile capire come il puro carattere esperienziale delle percezioni determini ciò che riteniamo di stare percependo, cioè come la fenomenologia fissi il contenuto percettivo. Per Searle possiamo dare un taglio netto agli errori del passato accettando il Realismo diretto, la posizione secondo cui è possibile percepire direttamente oggetti e stati di cose del mondo.