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Libri editi da Rai Libri con argomento Radiotelevisione Storia Televisione
Cari elettori, care elettrici. Le immagini della prima Repubblica nelle tribune della RAI (1960-1994). Catalogo della mostra (Roma, 23 settembre-8 ottobre 2015). Ediz. illustrata Novelli E. (Cur.) Nespolesi S. (Cur.) - Rai Libri, 2015 - Comunicazione Servizio Pubblico
L'11 ottobre del 1960 inizia il primo ciclo sperimentale di Tribuna elettorale della Rai. I partiti ed i leader entrano nelle case e nei locali pubblici di un'Italia animata da una grande passione ideologica e una diffusa partecipazione alla vita politica. Le Tribune della Rai, che nel 1964 diventano una rubrica permanente, rappresentano un momento importante del progetto di educazione degli italiani alla nuova cittadinanza repubblicana e democratica, realizzato dal Servizio Pubblico su mandato del Governo e del Parlamento. Il programma, nelle sue diverse formule ed edizioni - conferenze stampa, appelli, dibattiti, tavole rotonde - dà spazio alla parola politica ed ai suoi protagonisti, sempre rispettandone ed esaltandone l'importanza, il ruolo, l'autorevolezza. Le Tribune sono una perfetta "macchina scenica" e un "grande spettacolo" - termine a lungo non gradito ai politici ma ben chiaro agli uomini di televisione - che rispondono alle esigenze e agli interessi di una democrazia basata sulla funzione indispensabile dei partiti. Le fotografie delle Tribune provenienti dall'Archivio fotografico della Rai documentano gli allestimenti e i protagonisti, la scena e il fuoriscena, di un programma che per oltre trent'anni ha segnato la vita politica e il costume italiani tanto da diventare oggetto di satira, attraversando gli anni del boom e del centrosinistra, del compromesso storico e della violenza, del pentapartito e del riflusso nel privato, sino alla crisi della prima Repubblica.
Roma 1960. Le Olimpiadi della TV. Con DVD Scaramucci Barbara Ferretti Claudio - Rai Libri, 2010 -
Cinquanta anni dopo le testimonianze sono concordi: le Olimpiadi di Roma del 1960 non sono state soltanto uno straordinario avvenimento sportivo, ma un evento irripetibile nella storia del nostro paese e soprattutto della città di Roma. Sono stati i giochi che hanno fatto emergere forze nuove che avrebbero cambiato per sempre il mondo dello sport, rendendolo da un lato più egualitario, più democratico e aperto a tutti, ma dall'altro più condizionato dai soldi, dalle organizzazioni statali, dalla propaganda politica, dagli sponsor e soprattutto... dalle televisioni. Non è strano, quindi, che oggi, nel celebrare il cinquantenario di quell'evento, la Rai se ne occupi, attraverso questo volume, in una chiave particolare, che riguarda soprattutto il rapporto fra quelle gare e la loro rappresentazione mediatica che fu, per la prima volta, totalmente televisiva. È come se tante cose si fossero date appuntamento a Roma in quell'estate del 1960. Le Olimpiadi, infatti, hanno rappresentato uno spartiacque per molteplici aspetti della vita economica e sociale dell'Italia, e sono state al tempo stesso un traguardo raggiunto e l'inizio di una nuova stagione per la televisione e per la Rai. La "prima volta" per tante cose: diretta in Mondovisione, sponsorizzazioni, a partire dal Totocalcio, telecronache e radiocronache per tutto il giorno, atleti raccontati anche nei loro aspetti privati, linguaggio giornalistico meno retorico, nuovi apparecchi televisivi, radioline a transistor.
Carosello story. La via italiana alla pubblicità televisiva. Con DVD Ballio Laura Zanacchi Adriano - Rai Libri, 2009 - Libri & Video
I giornali italiani dedicarono poche righe, nel 1954, alla nascita della televisione italiana. Per gelosia? Per insipienza? Non si è mai saputo. Quando si sono celebrati i suoi 50 anni, i giornali non hanno, come si dice in gergo, "bucato", non hanno fatto cilecca: ormai la Tv è una risorsa succulenta per le cronache, nel bene e - soprattutto - nel male. Ma hanno fatto un disinvolto arrotondamento celebrando anche il 50° compleanno della pubblicità televisiva. In realtà, la televisione è nata, in Italia, senza pubblicità, che arrivò solo tre anni dopo, nel 1957. E arrivò, anche se oggi appare incredibile, con una delle trasmissioni di maggiore successo di tutta la sua storia: Carosello, un programma tutto pubblicitario che continua a essere popolare benché sia sparito dai teleschermi agli inizi del 1977. Come si spiega che una rubrica pubblicitaria, sia pure la prima diffusa dalla televisione italiana, abbia conseguito un successo straordinario e resti ancora tanto celebre e celebrata? Alla nostalgia per le storie di Carosello si accompagna, infatti, anche il rimpianto per una formula che consentiva alla pubblicità di piacere senza fare danni, di divertire senza aggredire, di farci sorridere senza esasperare i suoi effetti più o meno indesiderati. Una realtà certamente irripetibile. È in questa luce che "Carosello Story" - il racconto della "via italiana" alla pubblicità televisiva - viene riproposto in una edizione rinnovata e arricchita da una selezione di caroselli registrati su DVD.