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Libri editi da Rizzoli con argomento Athill Diana Lingue indo-europee
Da qualche parte verso la fine Athill Diana - Rizzoli, 2010 - Bur Scrittori Contemporanei
"Sono stati scritti libri su libri sulla giovinezza, e ancora di più sulle complesse e ardue esperienze legate alla procreazione, ma non c'è granché sull'invecchiamento. E visto che ho imboccato ormai da un po' quella strada, mi sono detta: Perché non provarci? E quindi ecco, ci provo." Non è una persona comune, Diana Athill. Dopo aver speso la vita tra libri e scrittori come editor di una influente casa editrice inglese, si è scoperta lei stessa autrice e a novantun'anni, con diversi best seller alle spalle, ha deciso di raccontare, senza falsi pudori, senza veli, senza paure, non tanto cosa c'è stato prima, quanto cosa succede ora. Cosa vuol dire invecchiare? Probabilmente combattere contro una serie di disfunzioni del corpo, non provare più interesse per il sesso o la narrativa, fare un uso più morigerato del rossetto. Ma anche sentirsi infine liberi di essere solo e gloriosamente se stessi, senza più volere o dover rendere conto agli altri. Spensierato, ironico, franco, questo libro affronta l'ultimo grande tabù dei nostri tempi. E ne esce splendidamente vincitore.
Come pagine di un libro Athill Diana - Rizzoli, 2013 - Bur Contemporanea
È considerata l'editor più rispettato della sua generazione. Una donna che ha trascorso la sua vita personale e professionale accanto a scrittori entrati nella storia della letteratura del Ventesimo e Ventunesimo secolo. In questo libro Diana Athill condivide con l'amico Edward Field ventisei anni di vita quotidiana, con le sue minuzie e le deliziose spigolature di un'esistenza che sarebbe impossibile definire comune: dal pranzo di lavoro con la ex di V.S. Naipaul agli acciacchi della vecchiaia, dalle preoccupazioni per l'amante Barry ai buffi scontri con le nuove tecnologie. Queste lettere intime e brillanti come un'opera narrativa, sono scritte in uno stile straordinariamente vitale ed elegante, e delineano un percorso che va dall'ultimo periodo di lavoro alla pensione, dall'immersione nella scrittura fino alla consacrazione letteraria.
Sarebbe bastata una lettera Athill Diana - Rizzoli, 2011 - Bur Scrittori Contemporanei
Un'infanzia privilegiata, nel cuore dell'Inghilterra delle vaste tenute e delle battute di caccia. Un'adolescenza vivace e senza pensieri, tra feste, poesie e fantasticherie romantiche. Poi Oxford, la libertà, l'amicizia, i flirt con il loro strascico di pianti e risate. Fino al grande amore, che ha il volto di un amico di famiglia di qualche anno più grande, un pilota militare bello e sfrontato con cui scoprire il sesso, l'intimità, il piacere di progettare un futuro comune. Questa è stata la giovinezza perfetta di Diana Athill, finché la guerra non è arrivata a macchiare il mondo con la sua plumbea tristezza. Perdere l'amore e la fiducia - in se stessi e negli altri è sempre un'esperienza devastante. Per la giovane Diana fu la brusca interruzione di un lungo sogno, l'inizio di un inconsapevole, lentissimo percorso di guarigione e rinascita. Nel suo primo memoir, scritto all'età di quarantatre anni, la Athill racconta una storia onesta e coraggiosa, quella del suo amore burrascoso e intenso per la vita.