Rizzoli Libri
Libri editi da Rizzoli con argomento Juventus Societa EUROPA
Juve! Undici scrittori raccontano una grande passione Van Straten G. (Cur.) - Rizzoli, 2013 - Bur Narrativa
La Juventus: il club più titolato del nostro Paese, ma soprattutto quello che può vantare il maggior numero di sostenitori. Negli anni, i tanti tifosi juventini hanno imparato a passare dall'esaltazione delle grandi imprese all'avvilimento delle accuse che regolarmente piovono addosso alla Signora. In questo libro prendono corpo gioie e dolori del popolo bianconero: i fondamenti misteriosi di un amore viscerale e incondizionato, i ritratti dei fuoriclasse capaci di animare ogni settore del rettangolo verde, le giocate indimenticabili, i personaggi simbolo che hanno popolato panchine e tribune, i successi e le delusioni internazionali, la fatica nel rialzarsi dopo ogni caduta, la difficoltà dell'essere "gobbo" fuori da Torino, le vittorie più esaltanti e quella irrimediabilmente macchiata dalla tragedia dell'Heysel. Undici supporter in tanti racconti di passione bianconera; per omaggiare in modo degno la squadra più amata e contestata d'Italia.
Solo noi. Storia sentimentale e partigiana della Juventus Bertinetti Paolo - Rizzoli, 2017 - Varia
Paolo Bertinetti si reca a vedere per La prima volta la Juventus dal vivo il pomeriggio del 2 ottobre 1955. Ha solo undici anni e poco prima di uscire di casa apprende dai giornali della tragica morte di James Dean, suo idolo d'infanzia. Lo stadio è il Comunale di Torino, il compagno d'avventura l'amico Aldo, più esperto, e i bianconeri, "una squadra modesta, quasi completamente da rifare", perdono A-0 contro la Fiorentina. Ma il calcio è così: anche, un giorno sportivamente nefasto può segnare un'iniziazione, il primo passo di un percorso che coinciderà con quello della propria stessa vita, il principio di un amore che non si attenuerà a dispetto del tempo, delle delusioni, delle disillusioni. Poche, peraltro, saranno quelle che la Storia riserverà alla Juventus, Signora incontrastata del calcio italiano. A oltre sessant'anni da quella prima volta allo stadio, a oltre venti Scudetti, due Coppe dei Campioni, due Intercontinentali e svariati altri trofei, Paolo Bertinetti, divenuto nel frattempo fondatore e presidente della Associazione Nazionale Amici della Juventus, sfoglia l'album dei suoi ricordi bianco-neri per raccontare con tenerezza e ironia ai tifosi di tutte le età una storia dichiaratamente "sentimentale e partigiana" nella quale, scorrono veloci tutti i campioni e gli uomini-simbolo della Juventus (da Boniperti a Sivori, da Scirea, Bettega e Platini a Lippi, Del Piero, Zidane, Buffon, fino a Conte e Dybala), le imprese del nobile passato e la gloria di oggi.
Il mio cuore bianconero Grisendi Adele - Rizzoli, 2019 - Saggi Italiani
"Può una bambina innamorarsi di una squadra di calcio? È accaduto a me quando il mio nonno paterno fece entrare nella nostra casa di contadini emiliani un apparecchio televisivo. Fu allora che vidi per la prima volta una partita di pallone. Ad attrarmi furono i giocatori con la maglia a righe bianche e nere che spiccava sullo schermo. E mi piaceva il nome della loro squadra: Juventus, gioventù. Nell'autunno del 1957, una coppia di calciatori trasformò la curiosità in passione. Uno era un gigante biondo, alto, grande e grosso: John Charles, un inglese del Galles. L'altro era piccoletto, i capelli ispidi e neri, un monello di un'agilità che stordiva gli avversari. Un maghetto poco più che ventenne, con i calzettoni sempre abbassati alle caviglie: Omar Sivori. Veniva da un Paese lontano, l'Argentina, nato da genitori italiani emigrati come tanti in cerca di fortuna. Se il mio cuore di tifosa è da sempre bianconero lo devo a quel gigante biondo e al funambolo con i polpacci nudi. Furono loro a colpire la mia fantasia di bambina, facendo scoccare la scintilla accesa ancora oggi. Sono passati tanti anni da quel 1957 e ho ormai compiuto un lungo tratto della mia esistenza. Ho avuto anch'io alti e bassi, ho vinto e ho perso nel gioco della vita. A tratti sono stati interessi diversi a prevalere, ma non è mai svanita la passione di me bambina per la maglia a righe bianche e nere. Passione tornata prepotente dopo la sventura occorsa nel 2006 alla Juventus: Calciopoli. Dopo l'inferno della serie B, della Juve non ho più perso una partita e l'ho seguita nel percorso per tornare grande. Grazie alle tv a pagamento, ho allargato il mio interesse alla Premier inglese. Così come ascolto interviste e programmi sportivi, e leggo con avidità cronache e commenti di veri o presunti intenditori. Ho scritto libri, però mai avrei pensato di scriverne uno con la Juventus protagonista. Poi ho deciso di raccontarla per come l'ho vista nell'ultimo decennio. Durante i primi tre anni faticosi e dopo, quando ci ha fatto vivere la lunga stagione delle vittorie esaltanti e di alcune cadute dolorose. Antonio Conte e Massimiliano Allegri sono stati i condottieri sul campo, facendoci gioire e imprecare. Però il vero numero uno è stata la società. Guidata da Andrea Agnelli non è più soltanto una società di calcio, bensì un'impresa dell'intrattenimento sportivo. Al momento, senza eguali in Italia." (L'autrice)