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Libri editi da Rizzoli con argomento Stati Uniti Storia Storia militare
Huê 1968. L'anno cruciale della sconfitta americana in Vietnam Bowden Mark - Rizzoli, 2018 - Saggi Stranieri
Il 1968 segnò un passaggio cruciale della storia moderna. E non solo per i moti studenteschi e gli omicidi di Martin Luther King e Robert Kennedy. In quell'anno, secondo il generale William Westmoreland, la guerra in Vietnam sarebbe dovuta entrare in una nuova fase, perché «le speranze del nemico erano alla fine». In un certo senso il comandante delle forze statunitensi aveva ragione, ma i piani dei Viet Cong non prevedevano la resa. La notte tra il 30 e il 31 gennaio, in corrispondenza del capodanno locale, il Fronte di liberazione nazionale diede il via a una vasta operazione militare divenuta celebre come offensiva del Tè't: alle due e trenta del mattino diecimila uomini scesero dalle montagne e conquistarono - oltre a centinaia di altri obiettivi considerati inespugnabili - la capitale intellettuale e culturale dei Paese, Huê. I comandi americani, però, rifiutarono di accettare la portata di una simile disfatta, e a lungo si ostinarono a mandare in avanscoperta piccole unità di marines, sistematicamente trucidati. Solo tempo dopo il tenente colonnello Ernest Cheatham avviò la riconquista della città, combattendo quartiere per quartiere. Ventiquattro giorni di scontri terrificanti, che alla fine costarono la vita a decine di migliaia di persone tra militari e civili. Quella di Huê fu di gran lunga la battaglia più sanguinosa dell'intera guerra, e cambiò per sempre l'approccio americano al conflitto: da allora, anziché di vittoria, si cominciò a parlare di disimpegno. Attraverso una mole di documenti senza precedenti e interviste a reduci di entrambi gli schieramenti, Mark Bowden ricostruisce con precisione ogni fase di quello scontro, raccontandoci un momento che cambiò per sempre il destino della guerra, e del mondo intero.
La guerra civile americana. Le ragioni e i protagonisti del primo conflitto industriale Luraghi Raimondo - Rizzoli, 2013 - Bur Storia
L'Unione contro la Confederazione, le Giacche Blu contro le Giacche Grigie, Nord contro Sud: la Guerra civile americana è l'archetipo dello scontro tra due opposte visioni della civiltà, e a un secolo e mezzo di distanza essa continua ad attirare l'attenzione di studiosi e lettori per il suo ruolo cruciale nel determinare la nascita degli Stati Uniti moderni. Ricostruendo con rigore e precisione lo sfondo sociale ed economico da cui ebbe origine la Guerra di secessione, Raimondo Luraghi - il massimo esperto italiano di questo periodo storico - ci porta nel cuore di questa drammatica contesa: racconta celebri battaglie come quelle di Vicksburg e Gettysburg, descrive passo dopo passo le mosse di grandi protagonisti come Abraham Lincoln e Jefferson Davis, e ci mostra come la Guerra civile sia un conflitto estremamente moderno, il primo della civiltà industriale, e ancora fondamentale per comprendere i rapporti di forza nella nostra attuale società. Una galleria di personaggi e avvenimenti, esemplare nell'illuminare i fattori decisivi di uno scontro che ha cambiato il corso della storia.
Flags of our fathers. La battaglia di Iwo Jima Bradley James Powers Ron Pagliano M. (Cur.) - Rizzoli, 2006 - Bur Storia E Biografie
Nel febbraio 1945, un esercito di ventiduemila giapponesi tentò strenuamente ma inutilmente di difendere l'isolotto di Iwo Jima dall'assalto dei Marines americani. Oltre a essere rimasta impressa nella memoria come la più cruenta battaglia sul fronte del Pacifico, questa pagina di guerra è ormai entrata a far parte dell'immaginario collettivo grazie a una celebre fotografia scattata mentre sei soldati americani issavano la bandiera a stelle e strisce sul monte Suribachi che domina l'isola. Il figlio di uno di quei soldati, James Bradley, racconta, attraverso le vicende del padre e dei suoi commilitoni, la storia che si cela dietro quell'immagine e ricostruisce quella battaglia con la forza delle testimonianze dirette. Solo tre degli uomini ritratti nella foto tornarono in patria vivi, ma si trovarono poi a fare i conti con quella tragica esperienza. Solo il padre di Bradley riuscì a reinserirsi nella vita normale della provincia americana. Gli altri due morirono, uno vittima dell'alcool, l'altro dell'incapacità di conciliare la gloria con la vita di tutti i giorni. James Bradley riflette dolorosamente sulle conseguenze della guerra e sul concetto di eroismo che emerge dalle stesse parole del padre: "I veri eroi di Iwo Jima sono i ragazzi che non sono tornati".