Libri sul terrorismo

Saggi, analisi e studi sul terrorismo internazionale, la radicalizzazione jihadista e la sicurezza globale

Il terrorismo è uno dei temi più complessi della politica internazionale contemporanea. Il catalogo di Unilibro raccoglie saggi sul jihadismo e il terrorismo islamista, come "Jihad e terrorismo" di Andrea Plebani, che analizza le radici storiche di al-Qaeda e ISIS, e volumi sulle venti anni di guerra al terrore dopo l'11 settembre 2001. Trovi anche testi sulla radicalizzazione in Europa, il terrorismo di matrice anarchica e suprematista, studi sulle Brigate Rosse e saggi di criminologia e intelligence. Risorse per politologi, ricercatori di sicurezza e studenti di Scienze Internazionali.

Prossime uscite su TERRORISMO

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788832294033 #ReaCT2020. Rapporto sul terrorismo e il radicalismo in Europa. Vol. 2
LIBRO   9788817089784

Infiltrata a Molenbeek Fraihi Hind   -  Rizzoli, 2016  -  Bur Futuropassato

Molenbeek-Saint-Jean, il "piccolo Marocco" di Bruxelles: è qui che sono nati i drammatici attentati che hanno sconvolto l'Europa prima a Parigi e poi nella stessa Bruxelles, ed è qui che Hind Fraihi, giornalista d'inchiesta d'origine marocchina, ha vissuto sotto copertura. Questo libro è il lucido resoconto dei mesi trascorsi nel centro del radicalismo islamico europeo, la testimonianza coraggiosa delle leggi, dei contrasti e dei risentimenti che scandiscono la vita a Molenbeek: imam inneggianti alia jihad, donne costrette al silenzio e all'invisibilità del burqa, reclutatori impegnati a cercare nuove leve per i conflitti in Medio Oriente, giovani perduti tra disoccupazione, povertà e rabbia contro l'Occidente. Un'inchiesta che colpisce allo stomaco e ci fa guardare negli occhi gli estremisti nati e cresciuti accanto a noi, nel cuore stesso dell'Europa. E ci costringe a fare i conti con le nostre responsabilità.

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LIBRO   9788817010344

Israele siamo noi Nirenstein Fiamma   -  Rizzoli, 2007

La tesi del nuovo Libro di Fiamma Nirenstein è semplice: Israele è un modello positivo di convivenza civile, proprio perché è fondato su un'ideologia - il sionismo - che propone un modo di vita insieme laico e carico di valori, attento ai bisogni della collettività e alla libertà degli individui, fondato sulla pace e sul progresso, alieno per sua natura dalla violenza. Quante volte, invece, abbiamo sentito la stampa internazionale, i partiti di sinistra europei, le organizzazioni non governative, ministri e diplomatici di grandi nazioni, l'Onu stessa paragonare il sionismo all'imperialismo o addirittura al razzismo, e accusare Israele di colonialismo e crimini di guerra? Uno pseudopacifismo a senso unico che, per malafede o per incoscienza, non abdica al pregiudizio - storicamente infondato - secondo cui Israele occupa territori che non gli spettano. Quel che è nuovo, oggi, è che Israele e tutti i suoi abitanti, sia ebrei sia arabi, sono direttamente minacciati di estinzione da parte del terrorismo suicida e di coloro che - come Hezbollah in Libano, Hamas in Palestina e l'Iran di Ahmadinejad, imminente potenza nucleare - negano che l'Olocausto sia un dato della storia, che Israele sia uno Stato legittimo e sovrano, e anzi affermano apertamente di voler cancellare il "nemico sionista" dalle carte geografiche. Ma Israele siamo noi, perché la minaccia che lo sovrasta incombe su tutta la nostra civiltà occidentale, attaccata dall'estremismo islamico.

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