Rubbettino Libri
Libri editi da Rubbettino con argomento Filologia Lingue romanze, italiche e reto-romanze
Il «De Lombardo et lumaca»: fonti e modelli Voce Stefania - Rubbettino, 2009 - Studi Di Filologia Antica E Moderna
Il "De Lombardo et lumaca" è una "commedia elegiaca" incentrata su un tema tipico nel XII secolo: un Lombardo, emblema dell'uomo pavido e imbelle, deve affrontare una lumaca che ha invaso i suoi possedimenti. L'anonimo autore intesse con singolare abilità una fitta trama di reminiscenze, soprattutto dall'epica classica, piegandole a nuove interpretazioni linguistico-contenutistiche. La levità del contenuto convive con la divertente ed efficace parodia dei gloriosi duelli epici, con sicuro effetto comico.
Pierre de Provence et la belle Maguelonne Babbi A. M. (Cur.) - Rubbettino, 2003 - Medioevo Romanzo E Orientale
Pierre de Provence et la belle Maguelonne - Rubbettino
Orfeo e Ovidio. La creazione di un nuovo epos Romeo Alessandra - Rubbettino, 2012 - Filologia Antica E Moderna
Il mito di Orfeo nelle Metamorfosi propone con efficace evidenza i tratti più significativi della "maniera" epica ovidiana: la dimensione narrativa che ordina secondo un racconto verisimile e raziocinante i due nuclei principali del mito (la catabasi e la morte del cantore), l'attitudine "callimachea" che espande elementi apparentemente accessorii della fabula (i canti di Orfeo dopo la "seconda morte" di Euridice), il superamento del modello virgiliano (l'Orfeo delle Georgiche) la cui memoria ovidiana - vigile e straniante al tempo stesso - si esplicita in un'oemulatio del testo-maestro tanto raffinata quanto meno riverente ne è l'imitatio. Questo libro indaga sulla cosiddetta "facilità" narrativa di Ovidio "epico" i cui effetti sono mirabilmente esemplificati dal Carmen orfico, il più ampio 'canto nel canto' delle Metamorfosi. La virtuosistica tecnica ovidiana, basata sull'interazione fra una rete tematica di consolidato uso letterario (i topoi del furor amoris, della potentia formae, del vulnus inmedicabile) e l'avvincente trattamento espositivo di ogni fabula (la trama delle storie di Ciparisso, Giacinto, Pigmalione, Mirra, Adone, Atalanta e Ippomene), crea una dizione epica capace di fare del molteplice racconto dei miti un nuovo e unitario "racconto del mondo".